Ravenna, al teatro Alighieri la dedica a Giorgio Gaber

Ravenna, al teatro Alighieri la dedica a Giorgio Gaber

Ravenna, al teatro Alighieri la dedica a Giorgio Gaber

RAVENNA - Lunedì 1 marzo (ore 21) la stagione dell'Alighieri propone un fuori abbonamento di sicuro interesse: Il Signor G, spettacolo dedicato ad una grande figura del teatro e della canzone italiana, Giorgio Gaber. Il progetto, presentato dalla Fondazione Giorgio Gaber e curato da Andrea Pedrinelli (biografo ufficiale di Gaber) con l'attrice Rossella Rapisarda per la regia di Davide Visconti, racconta la figura e l'opera di Giorgio Gaber attraverso canzoni, video e letture.

La volontà dell'autore e degli interpreti non è quindi il proporre uno spettacolo teatrale tradizionalmente inteso: si cercherà anzi di instaurare un rapporto di comunicazione diretta con i presenti, per sottolineare vitalità ed attualità del lavoro del Signor G. Il vero protagonista del progetto rimane lui, Giorgio Gaber, con la sua voce, la sua immagine, le sue parole. Canzoni, video e letture collegate fra loro in un fluido percorso di ricostruzione e spiegazione dei temi e delle strutture della sua opera cercando il più possibile di rimanere fedeli alla sua 'idea' di Teatro.

"Io credo d'aver sempre avuto il privilegio di andare sul palcoscenico non solo a recitare e cantare, ma anche a dire quello che penso. È un privilegio grosso... Il pubblico che arriva è quanto di più disomogeneo possibile, mentre l'unione alla fine, è un'unione emotiva su una carica, su una voglia che è quella di vivere e di cambiare anche le cose." Queste le parole di una delle rare interviste concesse dal signor G che testimoniano l'importanza di una figura che non si limita al solo campo musicale. Cantautore attore, autore teatrale, uomo di cultura, Giorgio Gaber è stato soprattutto uno spirito libero e critico che ha sempre affrontato con ironia, intelligenza e lucidità le contraddizioni del nostro tempo, sia quelle di carattere personale che quelle di carattere sociale.

La prima parte della storia artistica di Gaber si svolge negli anni '60, dove si fa apprezzare come chitarrista di jazz e rock. In breve diventa uno dei più apprezzati cantanti italiani, partecipa a festival, vende migliaia di dischi e viene scelto come conduttore di alcune delle più importanti trasmissioni televisive di quegli anni. Al culmine del successo e della popolarità, agli inizi degli anni '70, periodo di tensioni e contestazioni sociali, Gaber comincia però a sentire il disagio del suo ruolo, avverte il bisogno di un senso diverso e di un rapporto più diretto col pubblico, unito alla voglia di esprimere liberamente le sue idee senza i condizionamenti tipici del mercato discografico e i limiti del mezzo televisivo. La sua scelta è difficile ma coerente e coraggiosa.

Inizia la seconda parte della sua vita artistica: si allontana definitivamente dalla televisione e dal circuito discografico e dà vita al cosiddetto "Teatro Canzone", una formula innovativa che alterna canzoni e monologhi. Questi spettacoli, che Gaber per 30 anni porta nei teatri di tutta Italia con sale sempre esaurite, sono scritti a quattro mani con l'amico Sandro Luporini, affermato pittore viareggino. Nei suoi spettacoli il Signor G. descrive l'evolversi della società italiana toccando i più svariati argomenti: famiglia, amicizia, sessualità, solitudine, amore, coscienza individuale, ma anche politica, economia, istituzioni, religione, mass-media, ecc. Ogni argomento viene affrontato con grande onestà intellettuale e portato sul palco con un'energia comunicativa non comune. Gaber e Luporini scavano nella realtà quotidiana senza la presunzione di proporre soluzioni ma con il semplice intento di insinuare il "dubbio" in chi ascolta.

Info: 0544 249244 - www.teatroalighieri.org
Biglietto (posto unico numerato): 10 euro.

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