Ravenna: al via campagna donazione organi

Ravenna: al via campagna donazione organi

RAVENNA - Dal primo ottobre i cittadini e le cittadine che si recano agli sportelli di anagrafe per la richiesta della carta di identità (si ricorda che è attivo anche uno sportello nel centro storico presso la nuova sede Urp in via Da Polenta 4, aperto la mattina e due pomeriggi) potranno ricevere un opuscolo di informazione sulla "Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Ecco cosa sapere".

 

L'opuscolo, organizzato con domande e risposte per facilitare la consultazione, fornisce tutte le informazioni utili sulla donazione, sui trapianti, sull'organizzazione della Rete regionale dedicata alle donazioni e ai trapianti, sul dove rivolgersi per approfondimenti, e contiene anche un tesserino staccabile dove esprimere la propria volontà rispetto alla donazione.

 

Il protocollo "Progetto anagrafi comunali", patrocinato dall'Anci regionale, è parte della campagna informativa regionale "Una scelta consapevole", che dal 1996 diffonde la cultura della donazioni.

L'opera di sensibilizzazione si basa sulla collaborazione indispensabile delle amministrazioni locali, aziende sanitarie, delle associazioni di volontariato e dei pazienti.

 

I risultati sono positivi: anche nel 2007 l'Emilia Romagna si è confermata al di sopra della media nazionale. E' aumentata l'efficienza dei centri trapianto regionali, come dimostra il numero dei trapianti di organi (320 in totale). Buoni anche i dati sui tempi di attesa. Nella nostra regione è attiva la lista unica per il trapianto di rene, che permette di identificare i "riceventi" più compatibili con il donatore, e la lista unica per il trapianto di fegato, che consente l'allocazione degli organi donati ai riceventi più gravi.

 

"Il trapianto - commenta Giovanna Piaia, assessore alle Pari opportunità, al volontariato, ai diritti dei cittadini e ai servizi demografici - per molte persone è l'unica terapia per guarire da gravi patologie e spesso la sola possibilità per continuare a vivere.

Siamo tutti consapevoli delle complesse implicazioni psicologiche e culturali che accompagnano questa decisione così intima e profonda che ci avvicina al nostro pensiero di morte, ma siamo tutti realisticamente coscienti del valore umano che la nostra scelta può esprimerne.

Ogni atto di dono porta con sé il desiderio di reciprocità che può realizzarsi in tante forme spesso, come in questo caso, non dirette ma potenzialmente influenti sulla nostra vita.

 

Anche la nostra intenzione di volontà concorre a diffondere un senso di fiducia verso il prossimo e di piena generosità verso chi continuerà a vivere.

L'orgoglio di essere donatore esprime i nostri valori di vita sul presente e accresce il senso di solidarietà oltre il limite della nostra esistenza.

Questa campagna ci invita a riflettere, a scegliere, a non attendere perché il bisogno potrebbe riguardarci, aggravando le nostre preoccupazioni affettive.

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Come ogni azione positiva anche questa può avere l'effetto di essere contaminante e allargare il cerchio dei donatori".

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