Ravenna, al via il Festival Corti da Sogni

Ravenna, al via il Festival Corti da Sogni

RAVENNA - L'undicesima edizione del Festival internazionale di cortometraggi "Corti da Sogni - Antonio Ricci" si aprirà domani sera alle 20 al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna. L'ingresso alle proiezioni è gratuito. La prima serata del festival, che è organizzato dal circolo Sogni e dal Comune di Ravenna con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il patrocinio della Provincia di Ravenna, si terrà nella suggestiva cornice delle dune e della spiaggia di Marina di Ravenna. La serata è organizzata in collaborazione con la Bronson Produzioni, con Slow Food - condotta di Ravenna e con la Pro Loco di Marina di Ravenna.


Oltre alla proiezione dei corti in concorso sarà presentata anche una sezione ad hoc riservata ai cortometraggi legati ai temi della gastronomia e del cibo. I corti si potranno ammirare direttamente in spiaggia, in una proiezione all'aperto che sarà accompagnata da una frittura mista dell'Adriatico proposta da Slow Food a 6 euro a partire dalle 20. Il festival offrirà poi un piccolo assaggio dei migliori lavori selezionati nell'ambito del concorso "Slow Food on Film".


Evento speciale della serata sarà la proiezione di "Wynn plays Dylan" di Alessandro Quadretti: si tratta del docu/report su quattro giornate passate nell'agosto scorso a Ravenna, tra Bronson e Hana Bi, in compagnia di Steve Wynn alla guida una band assemblata ad hoc da Antonio Gramentieri, direttore artistico di Strade Blu. Un progetto in esclusiva mondiale che ha visto il cantante e chitarrista newyorkese alle prese con il repertorio di Dylan: la scelta e l'interpretazione dei classici come la riscoperta di brani meno noti nel repertorio del menestrello di Duluth. Una testimonianza suggestiva di prove, incontri e ‘behind the scenes' sfociati nel concerto evento sulla spiaggia dell'Hana Bi del 13 agosto 2009.


Protagonisti delle sezioni in concorso saranno invece tre corti stranieri, a partire dalla commedia spagnola Jesusito de mi vida di Jesús Peres Miranda, in cui il protagonista è Jesús, un bimbo di sei anni, che si sveglia nel cuore della notte in preda all'urgente bisogno di fare pipì, ma la paura del buio gli impedisce di attraversare il corridoio che separa la sua camera dal bagno. Influenzato dal credo della madre, il bimbo invoca l'aiuto di Dio, in attesa che avvenga un miracolo.


Si proseguirà con l'originale e divertente corto canadese Léger problèm di Hélène Florent dove la vita di un uomo ordinario sembra prendere una direzione molto diversa in una giornata che si prospettava uguale a tutte le altre. Infine chiuderà i lavori in concorso il bellissimo horror October (Germania) di Georg Dehghan. Una giovane coppia parte per una tranquilla e romantica escursione in montagna. La solitudine e i panorami mozzafiato lasceranno però ben presto spazio all'inquietudine. I due protagonisti hanno infatti smarrito la strada e non sembrano in grado di poter tornare indietro prima che faccia buio.


I corti dalla selezione Slow Food on film.
Nanà di Giuseppe Varlotta. Nandu (Felice Andreasi) è un cercatore di trifole (tartufi), un uomo solitario e apparentemente burbero. Vive in simbiosi con la sua cagnetta Nanà, il cui nome un tempo apparteneva ad una ballerina (Ilaria Squassino), amore platonico del giovane Nandu. Nanà viene avvelenata e il veterinario del posto, Valerio (Bebo Storti), la salva. Tra i due uomini s'instaura un rapporto d'amicizia sempre più profondo fino a che Valerio, alla morte di Nandu e della sua cagnolina, non ne prenderà l'eredità, incominciando il suo viaggio tra i boschi alla ricerca delle mitiche "pepite" di tartufo di cui ha sentito parlare dal "saggio" del paese (Mario Monicelli). Ma nei boschi, spesso, mito e realtà s'intrecciano. Amatriciana di Lucio Zagaria. Davide ha sette anni ed è inappetente, al punto che un giorno cade in terra privo di forze. Al suo risveglio, un'infermiera si prenderà cura di lui e riuscirà a fargli ritrovare l'appetito. Belly button broth di Giuseppe Gagliardi. La passione di un giovane pastaio per l'ombelico della sua amata si trasforma in ispirazione. Il senso della vite di Stefano Sardo. Al tavolino di un bar una ragazza intrattiene uno sconosciuto ripercorrendo la storia di una sua singolare mania di collezionismo. Una commedia sul gusto simmetrico del Destino e sul piccolo ferramenta che alberga in ognuno di noi.
Il festival proseguirà nelle giornate del 10, 11 e 12 giugno al Teatro Rasi.
Per tutte le informazioni www.cinesogni.it.

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