Ravenna, al via la campagna contro sfruttamento e violenza

Ravenna, al via la campagna contro sfruttamento e violenza

RAVENNA - Allo sfruttamento e alla violenza ci si può ribellare. Il Comune di Ravenna aderisce alla campagna di comunicazione lanciata dalla Regione Emilia-Romagna contro le gravi forme di sfruttamento lavorativo e la riduzione in schiavitù. La campagna, iniziativa del progetto regionale "Oltre la strada", di cui il Comune è partner, è stata presentata il 17 giugno con una conferenza stampa dell'assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi e investe l'intero territorio regionale.

 

Soddisfazione per questa iniziativa è stata espressa anche dall'assessore Ilario Farabegoli, che ha sottolineato l'impegno ormai decennale del Comune nella lotta a qualsiasi forma di sfruttamento di esseri umani nel proprio territorio. Questa campagna - ha sottolineato l'assessore Farabegoli - favorirà senz'altro ulteriormente l'emersione di quelle forme di grave sfruttamento in campo lavorativo, e non solo, che trovano anche nella ricca Emilia-Romagna spazi per diffondersi come forma estrema del lavoro irregolare, o riduzione in schiavitù. Una campagna informativa - conclude Farabegoli- i cui materiali sono a disposizione per chiunque ci voglia affiancare e sostenere, e che è stata pensata sia per raggiungere le vittime, sia per creare una sensibilizzazione nella cittadinanza su questi temi".

 

Vittime o testimoni possono segnalare e denunciare violenze e sfruttamenti chiamando il Numero Verde Nazionale contro la tratta: il servizio, che risponde al numero gratuito 800-290290, è multilingue ed attivo 24 ore su 24.

 

Dopo un primo contatto con la postazione nazionale, per le telefonate provenienti dall'Emilia-Romagna viene attivato il sistema di interventi nella lotta alla tratta di esseri umani e alle forme di sfruttamento che la Regione porta avanti da 14 anni, in collaborazione con enti pubblici locali.

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