Ravenna, al via la lotta alla zanzara tigre

Ravenna, al via la lotta alla zanzara tigre

Ravenna, al via la lotta alla zanzara tigre

Dall'1 maggio al 31 ottobre sarà in vigore il Programma territoriale di lotta alla zanzara tigre e alla zanzara comune. Il programma prevede impegni a carico del Comune per 766.783,60 euro  e obblighi in capo ai soggetti privati, secondo la consueta ordinanza contro la zanzara tigre, in vigore anch'essa dall'1 maggio al 31 ottobre, e secondo una ulteriore ordinanza contro la zanzara comune. Quest'ultimo provvedimento riguarderà nello specifico le zone allagate.

Tale sarà emanato successivamente, quando la Regione darà le specifiche indicazioni tecniche. La Regione stessa ha ritenuto necessaria tale ordinanza, alla luce dei casi di virus da West Nile, veicolato appunto da tale zanzara, verificatisi l'anno scorso sul territorio regionale.

Interventi di prevenzione e disinfestazione a carico del Comune Il Comune, nell'ambito del contratto di servizio di disinfestazione sottoscritto con la società Azimut, si occuperà dei seguenti interventi: trattamenti larvicidi, che verranno effettuati da maggio a ottobre, sul territorio suddiviso per omogeneità di focolai in sette zone. Sono previsti 8 cicli di trattamenti, che interesseranno tutte le caditoie, i pozzetti stradali e le aree verdi pubbliche, nonché le scuole comunali.

Verranno utilizzati prodotti inibitori di crescita a base di Diflubenzuron e/o Piriproxifen in formulazione liquida, in modo alternato per evitare forme di resistenza da parte delle larve. Trattamenti adulticidi: saranno attivati per far fronte a infestazioni particolarmente intense causate da abbondanti precipitazioni atmosferiche in siti sensibili quali scuole, strutture residenziali protette, in accordo con il dipartimento di Sanità Pubblica. In questo caso saranno utilizzate sostanze a base di piretrine naturali nel rispetto della normativa vigente in materia.

Sul piano della prevenzione, anche quest'anno sarà attiva la rete di monitoraggio mediante ovitrappole, che consente di stimare il livello di infestazione da zanzara tigre attraverso la definizione quantitativa del numero di uova raccolte. Le ovitrappole verranno posizionate in area urbana da parte di operatori del dipartimento di Sanità Pubblica in collaborazione con personale volontario della Protezione civile.

Tutti gli interventi svolti sul territorio verranno documentati da parte della società Azimut mediante la consegna di report giornalieri al Comune. L'efficacia dei trattamenti sarà testata attraverso controlli affidati a una ditta specializzata nel settore, su campioni di acqua al fine di accertare l'eventuale presenza e stato delle larve. In caso di inadempienza nei trattamenti e/o negligenza nell'attività svolta, verrà applicata alla società una penale di 5.000 euro per ogni controllo risultato negativo.

L'ordinanza L'ordinanza emanata dal sindaco prevede, in dettaglio, sia gli obblighi a carico dei cittadini che quelli relativi a determinate categorie di soggetti il cui ambito di attività lavorativa potrebbe favorire la proliferazione di zanzare tigre. Nel perseguire l'obiettivo generale di evitare la presenza di acqua stagnante da qualsiasi ricettacolo di piccole o grandi dimensioni negli spazi aperti, pubblici o privati, il provvedimento vieta pertanto l'abbandono di contenitori e ne obbliga lo svuotamento qualora non possano essere rimossi. Gli obblighi si estendono al trattamento con prodotti larvicidi dell'acqua in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, fontane e piscine se utilizzate (diversamente vanno svuotate), a tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, a sfalciare l'erba. In merito all'osservanza degli obblighi previsti dall'ordinanza da parte dei soggetti privati vigilerà la Polizia Municipale mentre il dipartimento di igiene pubblica dell'Ausl si occuperà dei controlli nei luoghi sedi di attività produttive. Sono previste sanzioni fino a 516 euro in caso di mancato rispetto dell'ordinanza.

Distribuzione dei larvicidi E' prevista la distribuzione di confezioni gratuite di prodotto larvicida biologico (Bacillus thuringensis) presso le Circoscrizioni ed in occasione di pubblici eventi. Tali prodotti potranno essere acquistati in farmacia a prezzo ridotto, 2,5 euro, in virtù di un accordo assunto dal Comune con le stesse farmacie. Particolare attenzione verrà riservata ai cimiteri dove verranno collocati erogatori di acqua trattata con prodotto larvicida biologico (Bacillus thuringensis) da utilizzare nei vasi portafiori.

LA LOTTA ALLA ZANZARA COMUNE Per quanto riguarda la lotta alla zanzara comune il Programma territoriale prevede: censimento e caratterizzazione su cartografia delle raccolte di acqua con più campionamenti per ricerca larve fino a settembre con sopralluoghi bimensili ed estensione dell'attuale censimento dei focolai larvali della fascia litoranea e cittadina per un raggio di circa due chilometri anche nelle zone del forese. I focolai verranno georeferenziati e riportati su planimetria informatizzata. Sui focolai, attualmente censiti ed accessibili, verranno effettuati costanti controlli fino ad ottobre con frequenza variabile a seconda dell'andamento stagionale; al rinvenimento delle larve saranno effettuati trattamenti larvicidi. Al fine di prevenire la formazione e procedere ad una progressiva eliminazione dei focolai larvali sarà creata una banca dati informatizzata finalizzata alla problematica in esame.


In applicazione al dispositivo di specifica ordinanza per le aree soggette a sommersioni periodiche artificiali, viene introdotto il concetto di mantenerle permanentemente allagate al fine di consentirne la colonizzazione costante da parte di pesci larvivori. Al fine di prevenire la formazione di focolai larvali, si prevedono quattro sfalci dei cigli stradali pubblici del territorio comunalePer quanto riguarda i trattamenti adulticidi, si procederà in base alle stesse indicazioni dell'anno scorso. Nelle località di Casal Borsetti, Marina Romea, Marina di Ravenna, Punta Marina, nell'ambito del Progetto regionale di lotta ai culicidi nelle aree ricadenti nel Parco del Delta del Po sono poi previsti monitoraggi con trappole a CO2 per la cattura delle zanzare adulte, svolti da centri specializzati.


Inoltre è prevista una attività sperimentale, che consiste nel posizionamento di 30 nidi per pipistrelli a Porto Corsini, Marina Romea, Casal Borsetti. La scelta di queste località per questo tipo di sperimentazione è dettata dalla presenza sul loro territorio, di vaste aree naturali in cui è maggiore l'infestazione di zanzare nostrane e può quindi essere efficace l'incremento di colonie di pipistrelli in queste zone. Si specifica che i pipistrelli non danno risultati apprezzabili nel contenimento della zanzara tigre, in quanto quest'ultima ha un comportamento nettamente diverso dalle zanzare nostrane. Qualora si notasse un'apprezzabile colonizzazione dei nidi posati, si valuterà l'incremento del loro numero nei prossimi anni.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -