Ravenna, allarme di Matteucci e Cassani: "Manovra del Governo peggiora la situazione"

Ravenna, allarme di Matteucci e Cassani: "Manovra del Governo peggiora la situazione"

Ravenna, allarme di Matteucci e Cassani: "Manovra del Governo peggiora la situazione"

Venerdì 11 giugno l'Assessore al Bilancio Alberto Cassani parteciperà all'assemblea straordinaria promossa dall'Anci regionale per fare il punto sull'impatto della manovra correttiva del Governo che si terrà a Modena. In vista di questo appuntamento, il Sindaco Fabrizio Matteucci e l'Assessore  Cassani lanciano l'allarme: "Questa manovra  è insostenibile. E' una una manovra che colpisce  un po' a caso, senza tenere conto dei Comuni più virtuosi e di quelli amministrati peggio. E' una manovra recessiva che impedisce di effettuare investimenti e di pagare gli investimenti già fatti anche se sono state accantonate le risorse necessari".

 

"La manovra prevede un appesantimento della situazione per quanto riguarda i Comuni con più di 5.000 abitanti che subiranno un taglio dei trasferimenti pari a 1,5 miliardi nel 2011 e di  2,5 miliardi nel 2012 - spiegano i due amministratori ravennati -. L'Anci regionale stima un taglio pari a 30 euro per abitante nel 2011 e a 50 euro nel 2012. Alla luce di questa stima, dobbiamo anche noi rivedere in negativo la nostra prima valutazione (che era di meno 9,3 milioni di euro in due anni), arrivando oggi a prevedere un taglio dei trasferimenti statali di 4.650.000 euro nel 2011 e di 8.060.000 nel 2012.  Quindi 12.710.000 milioni in meno in due anni, pari a oltre  un terzo di quello che ci viene attualmente trasferito dallo Stato".

 

"Il  patto di stabilità resta  inalterato. Il  Comune di Ravenna è chiamato a migliorare nel 2011 il saldo 2007 del 165 per cento - aggiungono Matteucci e Cassani -. Questo significa chiudere i conti con un attivo di  quasi 12 milioni. A questo si aggiungono i tagli pesantissimi dei trasferimenti alle Regioni che si ripercuoteranno sui Comuni e sui cittadini, con gravi effetti sui servizi sociali, sanitari e sul trasporto pubblico.

I Comuni italiani, insomma, non sono mai trovati in una situazione peggiore. Con questa manovra gli viene impedito di fare il loro mestiere: occuparsi dei servizi per i cittadini, svolgere interventi di manutenzione della città e delle sue infrastrutture, a partire dalle strade".

 

"La  tanto declamata riforma  federalista rischia di fallire  prima di nascere. L'unico federalismo fiscale degno di questo nome è quello che lascia  ai Comuni una parte più consistente dell'Irpef. Attualmente la compartecipazione all'Irpef è pari allo 0,75  per cento - aggiungono i due esponenti dell'Amministrazione comunale -. Nel 2007 l'imponibile Irpef per i cittadini del Comune di Ravenna è stato di oltre due miliardi e 200 milioni e il gettito ammonta a quasi 450 milioni. A noi ne basterebbe un terzo. Questo sarebbe un primo fondamentale passo verso un federalismo vero, non quello delle chiacchiere al quale questo Governo ci ha abituato. Nell'assemblea di venerdì promossa dall'Anci vedremo il da farsi. Certo non staremo con le mani in mano: il Comune di Ravenna ha i conti in ordine, quindi ha tutte le carte in regola per farsi ascoltare"

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Quanti soldi spende il comune per i servizi sociali agli stranieri?... in momento di crisi non si possono sprecare le risorse. Allora è inutile lamentarsi...cominciate a risparmiare, forse da questa crisi imparerete che le risorse non sono infinite.... e che l'accoglienza ha un limite... basta fare un giro all'ospedale per notare che la metà dei ricoverati sono stranieri...cominciamo a far pagare i servizi a chi non paga le tasse in Romagna...grazie!

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