Ravenna: "Alle 7 della sera", l’omaggio del Festival alla Città

Ravenna: "Alle 7 della sera", l’omaggio del Festival alla Città

RAVENNA - Si è svolta nel Piccolo Anfiteatro della Banca Popolare di Ravenna la presentazione del cartellone di Alle 7 della sera, l'omaggio del Festival alla Città. Sono intervenuti Fabrizio Togni (direttore generale della Banca), Antonio De Rosa (Sovrintendente Ravenna Festival), Angelo Nicastro e Franco Masotti (Direttori Artistici del Festival).

Africa e fiaba, le direttrici tematiche dell'edizione 2011 di Ravenna Festival, segnano anche il percorso della rassegna Alle 7 della sera, che in questi anni ha contribuito a radicare il festival nel tessuto cittadino portando il respiro dell'arte nel vissuto quotidiano, riscoprendo e valorizzando spazi inconsueti della città chiamata a diventare sempre più un unico grande palcoscenico.

L'ormai tradizionale omaggio del Festival alla Città è reso possibile grazie al sostegno dell'Assessorato al Turismo del Comune di Ravenna e al prezioso contributo della Banca Popolare di Ravenna.

I 24 spettacoli (tutti ad ingresso libero) distribuiti in 12 differenti luoghi sempre con inizio alle ore 19, avranno il loro evento inaugurale nella Festa Africana di domenica 5 giugno in Piazza del Popolo: un incontro festoso fra giovani ravennati e africani con uno spazio per i bambini e la presenza del favoloso serpente con le orecchie ideato dalla Compagnia Drammatico Vegetale.

I Nafsi Africa Acrobats di Nairobi, la Banda Musicale della Scuola Media Don Minzoni e l'Orchestra di Percussioni della Scuola Media Ricci-Muratori si esibiranno assieme a testimonianza di come giovani appartenenti a diverse culture possano incontrarsi e dialogare attraverso il linguaggio del corpo e dell'arte. Il tema dell'Africa riaffiora nella conferenza spettacolo che Massimo Zaccaria terrà il 10 giugno al Vecchio Tiro a segno della Darsena di Città attorno alla figura dell'esploratore ravennate Romolo Gessi e nello spettacolo Simba na Mende che il 4 luglio chiuderà la rassegna delle 7 al Teatro Rasi con i 21 piccoli attori-acrobati del Koinonia Children Team di Nairobi. I bambini cresciuti nei centri realizzati da Padre Kizito e da AMANI ONG per recuperare i ragazzi di strada delle grandi baraccopoli che circondano Nairobi, rappresenteranno la favola tradizionale africana di Simba na Mende, Il Leone e lo Scarafaggio, guidati da Paolo Comentale del Granteatrino ‘Casa di Pulcinella' di Bari, da anni impegnato in questo progetto educativo.

Dalla favola africana alla ‘fola' romagnola che si intreccia ai racconti della tradizione popolare persiana fino alle favole messe in scena dalle tante e qualificate compagnie di Teatro Ragazzi attive nella nostra città - Drammatico Vegetale, Teatro del Drago, Tanti Cosi Progetti -, gli appuntamenti con l'affascinante mondo della fiaba prevedono un omaggio ad una celebre illustratrice ravennate, la contessa Augusta Rasponi Del Sale (protagonista del libro del Festival) meglio nota semplicemente come Gugù, che all'infanzia dedicò la sua vita, la sua arte, le sue sostanze; Francesca Mazza la ricorderà alla Sala Corelli lunedì 13 giugno assieme al ‘Raro Piano Duo' di Walter Orsingher e Caterina Arzani che eseguirà Ma mère l'oye di Ravel a celebrare le ben note oche uscite dalla matita di Gugù.

Sulla scia di Ravel seguiranno altri racconti in musica: Platero y yo, le vicende dell'asinello Platero dello scrittore Juan Ramon Jimenez messe in musica da Castelnuovo-Tedesco per la voce di Paola Baldini e la chitarra di Donato D'Antonio, La Favola di Bu e Flic scritta e composta dal giovane musicista ravennate Marco Rosetti e Tulugaak, racconti per pianoforte composti ed eseguiti da un altro musicista ravennate, Matteo Arevalos con l'ausilio e l'ispirazione delle videoproiezioni realizzate da Chiara Zenzani. Racconti dunque che non sempre necessitano della parola, ma che si affidano all'immagine, alla visione, al corpo come supporto espressivo della musica. È quanto vedremo nel concerto del Faden Piano Trio domenica 19 giugno al Teatro Rasi sulla proiezione delle foto di Leonardo Casadei che raccontano i mille volti di Ravenna e nello spettacolo intermediale La ruggine dell'oro realizzato da Michela Minguzzi, Elena Casadei e Aldo Becca, dove pittura, proiezione video, musica e danza si integrano con tecniche sperimentali e del tutto originali. Alla consueta presenza delle eccellenti formazioni da camera dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che quest'anno prevedono, fra l'altro, un doveroso omaggio a Nino Rota nel centenario della nascita, si affiancano numerosi qualificati ensemble, dall'Atem Saxophone Quartet al Minor Swing Quintet, dalla Corale ‘Pratella-Martuzzi' che celebra i 50 anni della sua fondazione al duo pianistico Elisa Cerri e Davide Cavalli, ai due clavicembali di Silvia Rambaldi e Andreina di Girolamo. Queste ultime due formazioni approfondiscono col loro programma un particolare aspetto che emerge da uno dei titoli di maggiore interesse di questa edizione di Ravenna Festival - I due Figaro di Mercadante - e cioè il rapporto con la Spagna e la sua musica popolare.

Fra i luoghi più amati dal pubblico si confermano il piccolo Anfiteatro della Banca Popolare di Ravenna con il suo rigoglioso giardino delle erbe, il Chiostro della Biblioteca Classense e Corte Mosaico. Per la prima volta compaiono come luoghi delle 7 il Vecchio Tiro a segno, l'Almagià, i Chiostri Francescani appena restaurati e il Palazzone di Sant'Alberto.

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