Ravenna, Ancarani (Pdl) su manifestazione studentesca: "Strumentalizzazione"

Ravenna, Ancarani (Pdl) su manifestazione studentesca: "Strumentalizzazione"

Non si può non replicare alle affermazioni di chi anche quest'oggi ha strumentalizzato i giovani per fare propaganda contro il Governo Berlusconi. A costoro, spesso molto giovani e figli quando non ormai nipoti di chi ha causato la maggior parte dei guai di cui si lamentano oggi, va ricordato che la scuola nel tempo aveva subito uno scadimento che non dipendeva solo dalle risorse, ma proprio dal fallimento della scuola del '68 in cui un falso egualitarismo aveva livellato tutto verso il basso creando alla fine solo grandi disuguaglianze.

 

Grazie al Ministro Gelmini e al governo Berlusconi, è stata ridata dignità alla scuola prima di tutto riducendo la spesa improduttiva (il bilancio della scuola è di 43 milioni di euro di cui ben il 97% andava a fronte di spese correnti, cioè personale, e solo il 3% veniva investito nella innovazione!) e poi iniziando quelle riforme che erano necessarie da anni.

 

Per quanto riguarda il fenomeno del precariato, va ricordato che esso viene da molto lontano quando la sinistra che governava continuava imperterrita a promettere posti fissi (arrivando appunto ad utilizzare ben il 97% del bilancio) e dunque attribuire il problema al governo Berlusconi è intellettualmente e politicamente disonesto. I parametri devono cambiare ed è per questo che il ministro Gelmini, ha dovuto modificare il regolamento che definisce quanti insegnanti occorrono, basandosi solo sulla necessità effettiva.

La riforma delle superiori insomma non fa altro che puntare finalmente a far crescere adolescenti "competenti" con obiettivi che non riguardano più soltanto le conoscenze, ma anche il "saper fare".

 

La riforma è fondamentalmente condivisa da docenti e presidi non politicizzati per i quali le responsabilità aumenteranno perché, una volta che il ministero avrà indicato gli obiettivi, saranno loro a decidere come progettare la carriera di ogni allievo.

La ricetta sarà passare dai programmi uguali per tutti alla valorizzazione delle singole competenze. Per questo i docenti dovranno essere motivati e quindi la loro carriera non dovrà più basarsi sugli scatti di anzianità ma sul merito.

Gli insegnanti più bravi saranno pagati di più, perché la scuola non può essere ridotta solo ad un fatto occupazionale (come ha fatto la sinistra promettendo posti a tutti), ma deve essere al servizio degli studenti e del paese. Ai manifestanti e a coloro che li fomentano diciamo solo una cosa: questa mattina hanno perso un giorno di scuola inutilmente, perché il governo ha lavorato per il loro bene, non certo per conservare antichi privilegi o per usare la scuola come ammortizzatore sociale.

 

Alberto Ancarani

Vicecoordinatore comunale Vicario Pdl

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