Ravenna, Ancisi contro la gestione carente delle toilette pubbliche

Ravenna, Ancisi contro la gestione carente delle toilette pubbliche

RAVENNA - Sulla scadente gestione delle toilette pubbliche arriva l'interrogazione di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna: "Ho lamentato la scarsità dei servizi igienici nella città di Ravenna e nelle altre località turistiche. Non se ne trova uno in tutta la zona della stazione ferroviaria. All'angolo di via di Roma con viale Santi Baldini ne sorge uno che non funziona da oltre cinque anni. Inagibile da almeno sei anni, degradato e deturpato è quello di via Circonvallazione Molino/piazza della Resistenza (non a pagamento), per la cui riattivazione si aspetta la realizzazione di un punto di accoglienza turistica in luogo del distributore di carburanti dismesso. Nelle frazioni, solo Classe ne dispone".

 

L'assessore Alberto Cassani ha trasmesso ad Ancisi una nota della società comunale Azimut che tratta solo gli aspetti gestionali delle attuali toilette. Dice Ancisi: "La nota di Azimut, gestore delle toilette automatiche per conto del Comune, conferma in pieno la mia diagnosi. I punti serviti sono solo 10 in tutto il Comune, per complessive 20 toilette. Noto che sono fuori uso quelle esistenti a Marina di Ravenna (in piazza Marinai d'Italia) e Lido Adriano (in via Leonardo), località di mare che da sole superano la popolazione residente e quella turistica delle altre sette località. È dunque grave che continui a mancare la cura di questa vera e propria malattia dell'ospitalità turistica a Ravenna".

 

"Avevo chiesto anche perché la gestione delle toilette pubbliche debba essere affidata ad Azimut che, non avendo mezzi e personale per provvedervi, deve interamente appaltare il servizio ad un'impresa privata, allungando anche la catena dei controlli e producendo costi molto elevati, quando sarebbe corretto, trasparente e meno costoso che il Comune stesso effettuasse una gara pubblica per affidare il servizio all'impresa privata specializzata che offra il minor prezzo con ogni garanzia di qualità. La nota di Azimut mi conferma in questa opinione, laddove si afferma che il Comune di Ravenna ha versato per il 2010 nelle casse di Azimut 80 mila 400 euro, lasciando alla società anche i ricavi dagli accessi alle toilette, per 3 mila 343 euro. Continuo a ritenere che si potrebbe spendere molto meno".

 

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"Circa i controlli da parte del Comune sull'efficienza del servizio e sul rispetto delle condizioni contenute nel contratto di servizio, ultima questione posta con l'interrogazione, non poteva essere Azimut, oggetto dei controlli, a rispondermi. I controlli sono inesistenti: questa purtroppo è la costante dei rapporti tra il Comune e Azimut, estesa anche alla gestione del verde pubblico, delle disinfestazioni e dei cimiteri".

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