Ravenna, Ancisi e Pini ai ferri corti. Ancisi: "Considera gli elettori leghisti un tumore"

Ravenna, Ancisi e Pini ai ferri corti. Ancisi: "Considera gli elettori leghisti un tumore"

RAVENNA - "Folle dichiarazione": Alvaro Ancisi, leader di Lista per Ravenna,, attacca "il cosiddetto segretario nazionale della Lega Nord Romagna, Pini", come lo definisce. Il deputato leghista ha definito in un'intervista Alvaro Ancisi "un ‘tumore elettorale', un freno per il centro-destra. Vedendo i risultati, però, mi fa piacere il fiasco di Maurizio Montanari (ex leghista), che ha avuto appena 22 preferenze".

 

Attacca Ancisi: "Il linguaggio squalifica il personaggio, ma non è da meno la spregiudicatezza con cui rovescia le carte in tavola a seconda della propria convenienza di bottega. Mi basta ricordargli che, appena nel 2008, in occasione della sua campagna elettorale per il Parlamento, invitato ad un incontro con lui e l'allora dirigente ravennate della Lega Nord, Maurizio Montanari, mi chiese, di fronte ad un piatto di cappelletti, di sostenere la sua candidatura in nome di un progetto politico comune di alternativa al governo locale di sinistra. Era già avvenuto più volte il fenomeno dell'elettorato leghista che, davanti alla scheda per il Comune, preferisce votare Ancisi per niente altro che la stima nel suo lavoro di vera opposizione locale. Quest'anno è stato molto più macroscopico".

 

E quindi: "Elettori leghisti come cellule tumorali? Pini abbia rispetto di loro se non di me.

Se questa è la "nuova politica" al posto della "vecchia politica", di cui il giorno prima, sono stato nuovamente gratificato dal segretario provinciale della Lega Nord, Forte, anche lui incontrato l'anno scorso a fini collaborativi, di fronte ad un piatto di cappelletti, appena nominato nella carica, la città di Ravenna può mettersi il cuore in pace sulla speranza di liberarsi dal giogo del PD.

Faccio appena rilevare che Pini è lo stesso che, disponendo del ministro degli Interni leghista, ha venduto ripetutamente agli elettori i suoi successi parlamentari sul decreto che avrebbe dovuto bloccare la costruzione delle moschee, sull'istituzione della Regione Romagna, sul rinnovo delle concessioni delle spiagge demaniali agli attuali titolari: problemi definitivamente irrisolto il primo e tuttora al palo di partenza gli altri".

 

Ed infine Ancisi: "In quanto poi all'ostilità manifestata con tanta acredine verso Maurizio Montanari, il più votato della Lega nelle elezioni regionali dell'anno scorso, è stato molto evidente che nessuna campagna elettorale sul suo nome ha svolto per la sua candidatura a consigliere comunale di Lista per Ravenna, avendo voluto solamente apportare un valore politico aggiunto alla Lista. Del resto, il cosiddetto vice-segretario nazionale della Lega Nord, Capucci, quando si presentò, la volta precedente, nella lista del suo partito per il consiglio comunale di Ravenna, prese 12 preferenze. Fiasco anche il suo o un diverso modo, non competitivo, di stare in lista?"

 

 

 

L'inziativa prevede, a partire dalle ore 19.30, alla Fabbrica delle Candele di Piazzetta Corbizzi,30 un aperitivo realizzato dall'associazione "Il Pane e le Rose", mentre alle ore 20.30 avrà inizio la proiezione del documentario, a cura di Sunset soc.coop, "Da queste parti. I rischi di infiltrazioni mafiose in Romagna", una serie di interviste a magistrati, docenti universitari, giornalisti, oltre alle parole del Procuratore e del Questore, che cercherà di indagare e raccontare le dinamiche e la pericolosità, rispetto alla situazione romagnola, relative ai rischi di infiltrazione mafiosa. Al termine del documentario sono previsti gli interventi di Giovanni Mazzanti, professore di Economia e di Marisa Zani, coordinatrice di Libera Forlì-Cesena.

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