Ravenna, Ancisi (LpR): "I successi di Matteucci sono come quelli della Juventus. Di adesso"

Ravenna, Ancisi (LpR): "I successi di Matteucci sono come quelli della Juventus. Di adesso"

RAVENNA - "Anche i più interessati sostenitori dei successi del sindaco Matteucci nei sondaggi sui sindaci "più amati" d'Italia dovrebbero riflettere sul senso di tali performance. Partito dal 68,9 per cento della sua elezione, nel 2006, e arrivando a dicembre 2010 col 60,8 (secondo Monitor Città, dall'istituto Fullresearch) o col 58,5 (secondo l'autorevole Il Sole-24 Ore, da IPR Marketing), Matteucci, in realtà, è sceso nel gradimento degli elettori tra l'8,1 e il 10,4 per cento, mangiandosi comunque una bella fetta degli elettori. Soprattutto è da osservare il trend negativo in discesa, secondo cui per entrambi i sondaggi pubblicati c'è un calo dell'1 per cento rispetto all'anno prima. Monitor Città ha inoltre registrato il gradimento sui servizi erogati dal Comune, ancora più in discesa, essendo stato, a fine 2010, del 57,4 per cento, in ribasso dell'1,5 sul 2009".

 

Lo ha dichiarato Alvaro Ancisi, capogruppo in Consiglio comunale di Lista per Ravenna in merito alla classifica di gradimento dei sindaci italiani che ha visto Matteucci scendere dal settimo all'undicesimo posto.

 

"Insomma, c'è aria di  crescente disaffezione, che potrebbe ricadere anche maggiormente sulle urne elettorali del 15 e 16 maggio, considerando che i fatti clamorosi in corso o in divenire non depongono a favore del sindaco. Parlo della costruzione della moschea con i minareti in arrivo, del buco del Consorzio per i servizi sociali che dovrebbe essere ripianato a giorni prosciugando l'avanzo di bilancio del Comune, del dissesto in cui sono coinvolti Marinara e Porto Reno, del pasticcio confezionato sulle mense scolastiche, ecc".

 

"Conta poco - continua Ancisi - che Matteucci resti in alto nelle graduatorie assolute, pur degradando. Anche la Juventus è oggi al 7° posto (più avanti di lui), ma, sapendo quanto sia in ribasso, nessuno juventino (me compreso), lo festeggia, come fanno i compagni col sindaco. I quali forse dovrebbero chiedersi se è "tanto amato" il sindaco o ancora "così tanto potente" il partito che lo esprime, da potersi permettere qualsiasi sindaco senza pagare, al momento, lo scotto decisivo".

 

"Ripeto dunque. Il segnale politico che viene da sondaggi imparziali sembra chiaro, in vista della prossima resa dei conti. Ci sono tutti gli elementi e le ragioni perché finalmente lo strapotere della sinistra a Ravenna riceva, quanto meno, un KO. Sarebbe prima di tutto salutare per la qualità stessa della democrazia a Ravenna, ridotta ormai ad un simulacro, dopo 41 anni di ininterrotta egemonia di uno stesso partito, rinnovatosi solo nei nomi. Questo dovrebbe consigliare i partiti di opposizione, come fa l'opposizione civica che si sta raggruppando intorno a Lista per Ravenna, di rivolgere interamente le loro azioni verso l'obiettivo di colpire sanguinosamente il regime che governa la città. Tutti abbiamo anche il dovere di raggiungere il massimo possibile dell'accordo. Viviamo in una piccola città, dove non serve dire alla gente chi è meno bravo, meno "nuovo", meno competente, più pulito, ecc. Gli elettori hanno tutti gli elementi e le conoscenze per giudicarlo da soli. Impegniamoci tutti, anche con visioni diverse, a parlare dei problemi civici e a mettere in evidenza le falle, gli errori e gli scandali della maggioranza. Faremmo il bene di Ravenna".

 

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