Ravenna, Ancisi (LpR): "Il Consiglio comunale chieda il referendum per la Regione Romagna"

Ravenna, Ancisi (LpR): "Il Consiglio comunale chieda il referendum per la Regione Romagna"

Ravenna, Ancisi (LpR): "Il Consiglio comunale chieda il referendum per la Regione Romagna"

RAVENNA - "Il Movimento per l'Autonomia della Romagna (MAR), Le ha rivolto in data 6 luglio 2009 e reiterato in data 6 ottobre la richiesta "di porre all'ordine del giorno, di uno dei prossimi Consigli Comunali, la richiesta della Regione Romagna così come sancito dal citato articolo 132 della nostra Costituzione". E' quanto ha detto Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, che chiede al Consiglio di proporre un referendum sulla regione Romagna.


Ancisi a tal proposito ha scritto una lettera aperta indirizzata al sindaco Matteucci e al comitato regionale del MAR.

 

"Tale articolo dispone, infatti, che: "Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli Regionali, disporre la fusione di regioni esistenti e la creazione di nuove Regioni, con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con Referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse". Tale richiesta non intende far pronunciare il consiglio comunale a favore della costituzione della Regione Romagna, ma ottenere il rispetto dell'autodeterminazione, diritto naturale dei popoli, garantito dalla Costituzione italiana. In poche parole, saranno i cittadini elettorali a decidere, col referendum, se fare o non fare questa Regione, ma l'importante è che sia loro consentito di esprimere al riguardo, democraticamente, la propria opinione."

 

"A tutt'oggi, Lei, pur disponendo di una moltitudine di collaboratori che possono sollevarLa dalla fatica materiale - si legge nella lettera - non ha nemmeno risposto, positivamente o negativamente, alla richiesta, ripetutamente rivolteLe in termini estremamente civili e rispettosi, trasgredendo ad un dovere amministrativo e venendo meno, perfino, ad una norma di buona educazione. La presente vuole essere un sollecito al riguardo, che Le rivolgo non senza informarLa che, in caso di persistente rifiuto, mi farò carico io stesso di presentare al consiglio comunale, com'è nel mio diritto,una proposta di deliberazione nel senso richiesto dal MAR."

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Edoardo Bannato
    Edoardo Bannato

    Perchè, quale sarebbe il problema? Troppa libertà tutta in una volta per i finti antifascisti che piangono ogni giorno penuria di manganelli?

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    I cittadini hanno democraticamente eletto il consiglio comunale ed il sindaco, il quale farebbe bene a rispondere democraticamente (con l'autorità che la maggioranza dei cittadini gli ha conferito) con un educato e rispettoso NO.

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