Ravenna, Ancisi (Lpr): "Illegittima la vendita delle reti del gas ad Hera"

Ravenna, Ancisi (Lpr): "Illegittima la vendita delle reti del gas ad Hera"

Ravenna, Ancisi (Lpr): "Illegittima la vendita delle reti del gas ad Hera"

RAVENNA - La vendita delle reti del gas da parte del Comune ad Hera, è irregolare. Lo sostiene Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale della Lista per Ravenna. Con una lettera a tutti gli amministratori ravennati, Ancisi richiama "alle gravi illegittimità che sarebbero compiute nel caso la proposta della giunta comunale fosse approvata". In parole semplici - spiega Ancisi - "si intende cedere a terzi, a pieno titolo di proprietà, le reti comunali del gas a trattativa privata diretta". per un valore di 57.956.503,62 euro determinato da una perizia giurata.

 

"Hera, gestore del servizio gas per conto del Comune di Ravenna - dice Ancisi - , non può esserne proprietaria delle reti, in quanto lo vietano l'art. 113, comma 2, del testo unico degli enti locali (gli "enti locali non possono cedere la proprietà degli impianti, delle reti e delle altre dotazioni destinati all'esercizio dei servizi pubblici...") e soprattutto  l'art. 23 bis, comma 5, del d.l. n. 112 del 2008, secondo cui "ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati". Le ragioni per cui questo divieto potrebbe essere aggirato, esposte nei pareri richiesti da Hera agli avvocati Caia e Carullo, non sono assolutamente convincenti né tanto meno esaustive, oltre ad essere tra loro contradditorie".

 

"Segnalando l'inopportunità che il Comune faccia proprie le tesi della parte privata interessata - prosegue Ancisi -, tali ragioni non possono essere assunte dal Comune stesso senza richiedere, quanto meno, stante l'enorme valore giuridico, politico ed economico della posta in gioco, un parere preventivo alla competente Autorità nazionale garante della Concorrenza e del Mercato, che, comunque, con questa nota, richiediamo esplicitamente".

 

In ogni caso, è la tesi di Ancisi, "nessun dirigente del Comune e nessun parere legale ha preso in considerazione che, qualora le reti in questione possano essere vendute a privati, questo non può avvenire trattando con un solo soggetto privato. Lo richiede l'art. 12 della legge n. 127 del 1997 (Bassanini bis), secondo cui: "I comuni e le province possono procedere alle alienazioni del proprio patrimonio immobiliare"  solo se "sono assicurati criteri di trasparenza e adeguate forme di pubblicità per acquisire concorrenti proposte di acquisto, da definire con regolamento dell'ente interessato"".

 

Ancisi richiama poi lo statuto del Comune di Ravenna ("che ha forza di legge sul territorio comunale") ricordando che esso stabilisce: "La cessione a terzi di beni immobiliari avviene esclusivamente a prezzi di mercato, con procedura ad evidenza pubblica".

 

Ancisi, nella sua lettera agli amministratori, "ritiene di compiere atto di sensibilità segnalando che eventuali procedura di vendita dei beni immobiliari in oggetto in violazione delle norme di cui sopra potrebbero interessare, per gli accertamenti delle eventuali responsabilità, le autorità competenti". Ancisi cita, come possibili autorità che potrebbero intervenire, l'Antitrust, la giustizia penale italiana e la Corte dei conti. 

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Pinhead
    Pinhead

    Ahaha, avevo due pagine aperte e ho commentato in quella sbagliata. Moderatori, cancellate pure, lo metto nell'articolo giusto.

  • Avatar anonimo di Pinhead
    Pinhead

    In Slovenia dal 2010 le imposte sulle società saranno al 20%. In Italia l'aliquota IRES è il 27,5% + l'IRAP al 3,9%. E' molto consigliabile delocalizzare in Slovenia. I paesi che usciranno prima dalla crisi saranno senz'altro quelli che capiranno che bisogna lasciare i soldi in tasca a chi li guadagna, invece di spremerli per spenderli in scemenze. Là, nel 2007 era il 23%, nel 2008 il 22%, quest'anno il 21% e l'anno prossimo il 20%. Bravi gli sloveni, o incapaci i nostri amministratori?

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