Ravenna, Ancisi (LpR): "Ingiustificati i rincari dei bliglietti del bus"

Ravenna, Ancisi (LpR): "Ingiustificati i rincari dei bliglietti del bus"

RAVENNA - "I rincari approvati la settimana scorsa dalla Provincia di Ravenna, a decorrere dal prossimo primo gennaio, sui biglietti degli autobus urbani e su quelli dei lidi nella misura del 20 per cento e sugli abbonamenti per una media del 3-4% sono assolutamente inaccettabili": è l'attacco di Alvaro Ancisi, capogruppo della lista d'opposizione Lista per Ravenna.

 

Continua Ancisi: "Era stato l'assessore regionale ai trasporti Peri a preannunciare tali provvedimenti, addossandone unicamente la responsabilità agli effetti prodotti dalla legge di stabilità e ai mancati trasferimenti di fondi da parte dello Stato. Ma appena pochi giorni dopo, esattamente il 16 dicembre, è intervenuto un accordo sul trasporto pubblico locale tra il Governo nazionale e tutte le Regioni. Nelle due pagine dell'accordo il Governo si è impegnato ad assicurare in aggiunta ai 425 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità, ulteriori 75 milioni per l'anno 2011. Per le stesse esigenze ha promesso di «reintegrare i trasferimenti alle regioni per un importo di 420 milioni di euro per l'anno 2011".

 

Ragiona quindi Ancisi: "È parso dunque chiaro, come ammesso dall'assessore provinciale di Ravenna Testi, che le tariffe sono aumentate perché lo ha imposto il progetto regionale STIMER (Sistema Tariffazione Integrata della Mobilità Emilia-Romagna). Come Lista per Ravenna aveva previsto, la riorganizzazione del trasporto pubblico locale in Romagna si sta rivelando fallimentare, al punto che l'assemblea della società Start, sorta dall'aggregazione delle società operanti nei singoli bacini provinciali, tra cui l'ATM di Ravenna, ha previsto, in sordina, un disavanzo di 5 milioni e 631 mila euro, senza che il consiglio comunale di Ravenna ne sia stato neppure informato, pur essendo il nostro Comune parte della società stessa col 24%, pari ad un valore di sei milioni di euro".

 

"L'obiettivo di razionalizzare e ottimizzare la gestione del trasporto pubblico su gomma attraverso l'unificazione delle aziende, tra l'altro scindendo il patrimonio e la gestione dei parcheggi dal trasporto, non ha prodotto alcun risultato. Si tenta, quindi, di ripianare le risultanze di gestione scaricandole direttamente sui cittadini, già gravati, peraltro, dagli oneri riguardanti la gestione della biglietteria Stimer, i cui benefici reali sono essi stessi latitanti. Gli utenti non percepiscono alcun segnale di miglioramento della qualità del servizio. Non si è avuta alcuna velocizzazione degli autobus, né una maggior frequenza delle corse. Gli aumenti sono dunque ingiustificati e controproducenti".

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