Ravenna, Ancisi (Lpr): "Turismo e sicurezza, tra retorica e realtà"

Ravenna, Ancisi (Lpr): "Turismo e sicurezza, tra retorica e realtà"

RAVENNA - Il tema turismo e sicurezza a Marina di Ravenna si presta sempre meno ad essere affrontato con il metodo dell'imbonimento incontrastato. Tra molte testimonianze di segno contrario che ci pervengono, alcune ci paiono degne di attenzione.

 

  • Il 30 giugno, il titolare di uno stabilimento balneare nell'occhio del ciclone ha provveduto a comunicare alla sua associazione l'arrivo di extracomunitari di origine magrebina sulle dune della spiaggia libera  e nelle zone di pineta,  nonché la calata, a partire dalle ore 17, di numerosi spacciatori che nel week-end vendono droga senza neanche nascondersi, oltre ovviamente a legioni di venditori abusivi del bangladesh e senegalesi. L'associazione ha provveduto ad avvisare gli organi di polizia,  al fine che provvedano a risolvere il problema.
  • A proposito del mio intervento sull'ordinanza antivetro del sindaco, non applicata per un mese nella zona degli street-bar e poi corretta escludendone l'applicazione a questo tratto di viale delle Nazioni, non si è data alcuna informazione sull'episodio spiacevole che sabato sera 27 giugno si è purtroppo verificato ai danni di un cliente di uno di questi bar aggredito e percosso brutalmente all'interno del locale e ferito vistosamente alla testa con vetro di bicchieri. C'è forse una censura sui fatti non graditi, a fronte di una minuziosa celebrazione quotidiana di gesta di ordinaria amministrazione della polizia municipale?
  • Parlando con i fornitori e le banche di Marina di Ravenna emerge una situazione davvero critica, dovuta alla riduzione degli afflussi turistici, con un forte calo dei fatturati dell'economia turistica. Gli operatori tacciono per non esporsi a ritorsioni, ma, salvo quelli non toccati o agevolati dalle disposizioni, lavorano poco. Stessa situazione viene descritta a Punta Marina Terme, dove regna, ben registrato anche dalla Pro-Loco, il malcontento degli operatori, dal supermercato al fruttivendolo al giornalaio. Si teme ancora di più per il 2010.
  • Si aggiungano i disagi ordinari e straordinari della circolazione stradale per chi decide, venendo da fuori o dalla città stessa, di recarsi a Marina di Ravenna o Punta Marina Terme tramite la via Trieste. Venerdì, a causa di lavori stradali improvvidamente eseguiti nel giorno degli arrivi per il fine settimana, si è impiegato un'ora ad arrivare in via Trieste dal versante nord-ovest della città. Nel parcheggio scambiatore sulla stessa via Trieste, l'attesa e i tempi di percorrenza del navetto durante gli orari di maggiore affluenza sono largamente abbondanti. Tutto questo non incoraggia per niente a ritornare su queste spiagge.

 

Alvaro Ancisi

Capogruppo Lista per Ravenna

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