Ravenna, Ancisi (LpR): "Via alla cassa integrazione per il centro di ricerche ambientali''

Ravenna, Ancisi (LpR): "Via alla cassa integrazione per il centro di ricerche ambientali''

Ravenna, Ancisi (LpR): "Via alla cassa integrazione per il centro di ricerche ambientali''

RAVENNA - Dal primo febbraio scatta la cassa integrazione per i 12 lavoratori del centro di ricerche ambientali di Marina di Ravenna: l'accordo con i sindacati sarebbe stato firmato proprio lunedì. Lo fa sapere il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, secondo il quale il Comune di Ravenna ha una parte di responsabilita'. Secondo la ricostruzione del consigliere, il centro risale al 1992, quando Raul Gardini lo fondo' per la Montedison, in accordo col Comune.

 

Il declino sarebbe iniziato nel 2004, quando "la societa' la Fenice lo ha svuotato, tagliando le attivita' di ricerca e di formazione universitaria e riducendolo a semplice laboratorio di analisi- spiega Ancisi- il danno per Ravenna e' stato gravissimo, ma il Comune ha fatto finta di niente, senza nemmeno contestare la violazione del contratto e il danno arrecato alle casse del Comune a seguito di un prezzo irrisorio per la concessione in uso del terreno, in cambio di impegni di interesse pubblico non mantenuti".

 

Ora, prosegue il consigliere, "la cassa integrazione e' preludio, purtroppo, al licenziamento dei 12 dipendenti, quanti ne sono rimasti rispetto ai tempi della Montedison, quando assommavano ad una trentina, aggiungendosi ad essi numerosi contrattisti e borsisti, da tempo spariti". Allora, l'accusa di Ancisi e' che "Ravenna, aspirante capitale europea della cultura, ha perso per strada da tempo il centro scientifico di ricerche ambientali che Gardini le aveva lasciato in eredita'. Si preannuncia a breve il certificato di morte, nel silenzio totale del regime piu' ciarliero che Ravenna abbia mai dovuto sopportare".

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