Ravenna, ancora una tragedia in mare. Due morti

Ravenna, ancora una tragedia in mare. Due morti

Ravenna, ancora una tragedia in mare. Due morti

RAVENNA - Ancora una tragedia in mare dopo quella di mercoledì scorso a Lido di Classe costata la vita al forlivese d'adozione, l'ivoriano di 22 anni Augustin Affi. Un giovane ha perso la vita cercando di soccorrere cinque africani in difficoltà a causa del mare mosso. Quattro di loro sono stati tratti in salvo, due dei quali trasportati in ambulanza con il codice di massima gravità all'ospedale di Ravenna. Il terzo è stato inghiottito dalle acque dell'Adriatico e trovato morto intorno alle 14.30.

 

>LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA: 1 - 2, Rafotocronaca

 

Le vittime sono Marco Colombaioni, milanese di 28 anni, accompagnatore volontario e George Munyua Gathuru, keniano di 15 anni. Il dramma si è consumato nella tarda mattinata di sabato, a Marina di Ravenna, nelle acque antistanti il bagno Singita. Il mare era mosso ed era esposta la bandiera rossa. Il keniano, che si era tuffato con un coetaneo, un 17enne e un bimbo di 10 anni, faceva parte di un gruppo di giovani connazionali, che si trovavano a Ravenna per partecipare all'iniziativa "Viaggio dell'amicizia" nell'ambito del Ravenna Festival in programma domenica.

 

Improvvisamente, per effetto della forte corrente, hanno faticato a guadagnare la riva. Il 28enne ha notato i bagnanti in difficoltà e non ha esitato a soccorrerli. Contemporaneamente si sono gettati in mare anche il bagnini di salvataggio. Quattro dei cinque stranieri sono stati recuperati quasi subito, mentre il trentenne è stato trovato dopo alcuni minuti. Rianimato sul posto dal personale sanitario intervenuto sul posto con l'elimedica, è morto poco dopo.

 

I quattro sono stati trasportati al pronto soccorso di Ravenna: il 16enne e il 17enne,  in condizioni critiche, mentre gli altri due con il codice di media gravità. Le ricerche del quinto africano, 15 anni, che ha visto impegnate le motovedette della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto e i gommoni dei Vigili del Fuoco, si sono concluse intorno alle 14.30 con il ritrovamento del cadavere. In volo si sono alzati anche due elicotteri, uno del Tredicesimo elinucleo dei Carabinieri di Forlì e l'altro dei Vigili del Fuoco.

 

Ad assistere alle operazioni il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna, Matteo Gabelloni, il comandante della Polizia Municipale, Stefano Rossi e il sindaco Fabrizio Matteucci. Sul posto anche le pattuglie della Capitaneria di Porto e delle Volanti della locale Questura e la direttrice del Ravenna Festival, Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti.

 

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Il quindicenne faceva parte del gruppo di attori, acrobati e percussionisti africani che avrebbero dovuto partecipare alla settimana conclusiva del Festival. "In attesa che gli artisti prendano la non facile decisione di continuare o meno gli impegni previsti, ci stringiamo uniti alle famiglie e alle comunità così duramente provate, in particolare ai famigliari del giovane eroe Marco Colombaioni che ha sacrificato la propria vita salvandone altre", recita una nota del Ravenna Festival.


Ravenna, ancora una tragedia in mare. Due morti

Commenti (6)

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    @ALESSANDRAT MI PIACI QUANDO C'è QUALCUNO CHE NON LA PENSA COME TE è RAZZISTA O SUPERFLUO . io sono italiano e dico che 200 milioni di persone pensano di sbarcare qui che è anche casa mia visto che viviamo in condominio . Li mantieni tu ? la tua arcidiocesi? il grande capo con la cazzarola in testa che sta in Vaticano?? allora taci e fai meno demagogia . neri o gialli sono per me la stessa cosa . Sono persone per le quali io non ho pensato di lavorare ma solo per i miei compatrioti. le cose cambiano e se anche tu come molti della Caritas si aspetta che le pandenze affamate che risiedono nelle gambe degli africani possano essere per te preda facile. allo dillo e ti capisco.

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    alessandrat

    maximo.. Se non capisci i messaggi io non ne ho colpa..

  • Avatar anonimo di Maximo
    Maximo

    @alessandrat Un commento superfluo...non merita nemmeno di essere commentato. Secondo me chiunque sacrifichi la propria vita per salvare la vita di una altro essere umano merita di essere ricordato per il grande valore dimostrato, a prescindere dalla nazionalità, dalla razza, dal colore della pelle e dalla religione. E finiamola con ste stronzate pseudorazziste.

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    MI dicono che quei ragazzi africani provengono da uno slum , (in italiano baraccopoli) di Nairobi .Trovo molto ingiusto che solo questi ragazzi siano stati importati da noi . Io sono stato in africa per molto tempo ed in ogni citta ci sono le baraccopoli e più figli fanno e più baraccati ci sono. Dicevo che ci sono almeno un centinaio di milioni di questi ragazzi che vivono in condizioni precarie. Perchè non farli venire tutti a spese della Caritas?? e non del lavoratore italiano??

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    @alessandrat Quelli/e a cui tu ti riferisci sono i razzisti veri, quelli DOCG.

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    alessandrat

    che strano che i perbenisti non sian arrivati con commenti per far diventare un angelo un italiano.. Come mai? Cos é gli extracomunitari se fanno un opera buona diventano star.. Gli italiani che sacrificano in ugual modo la loro vita non lo sono.. Che gente!!

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