Ravenna, aperto il nuovo forno crematorio. Ancisi (LpR): "Ecco le tariffe esose"

Ravenna, aperto il nuovo forno crematorio. Ancisi (LpR): "Ecco le tariffe esose"

Ravenna, aperto il nuovo forno crematorio. Ancisi (LpR): "Ecco le tariffe esose"

RAVENNA - Da lunedì è attivo nel cimitero di Ravenna il forno crematorio. "Di un forno crematorio nel cimitero di Ravenna si parla, infatti, dal giugno 2007, quando il consiglio comunale approvò il piano dell'opera che prevedeva fine lavori 2008, inizio di attività di cremazione l'1° gennaio 2009", rileva il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi. Nel frattempo, la gestione dei cimiteri è passata ad Azimut.

 

Così Ancisi: "Nel segno della nota efficienza della nostra amministrazione comunale, il ritardo è stato di un anno e otto mesi. Tuttavia, il sindaco si era già affrettato, il 9 marzo, a deliberare il tariffario dell'impianto, il quale ha rivelato - come Lista per Ravenna ha subito denunciato - che il business dei prodotti da forno umani rappresenta il nuovo grande affare concepito per alimentare le dispendiose casse del Comune. Basta riprodurre le cifre che, pudicamente, Azimut non ha inserito nell'annuncio di ieri".

 

In particolare, secondo Ancisi per i ravennati, la tariffa della cremazione sarà di 443,39 euro per una salma intera e di 354,71 per i resti di una salma; sarà invece di 211,66 euro per i "prodotti abortivi" provenienti dall'ospedale civile di Ravenna, "classificazione che dovrebbe comprendere anche i "prodotti" della pillola abortiva RU486, destinati ad ingente fabbricazione nell'industria ospedaliera dell'Emilia-Romagna. Stesso importo per un braccio o una gamba tagliati in ospedale", dice Ancisi. Inoltre perr incenerire un feto o un "prodotto del concepimento", basteranno 184,74 euro;.

 

Consegnando al cimitero la salma o i resti fuori orario accettazione, si aggiungeranno 67,18 euro;

la dispersione delle ceneri nel cimitero di Ravenna entro un'area attrezzata costerà 223,93 euro; interrarle con un'urna in un campo comune 134,30; disperderle in un cinerario comune 100,77;

per la semplice consegna delle ceneri ai famigliari del deceduto, qualora essi provvedano in proprio a disperderle o conservarle fuori del cimitero, si pagano 111,97 euro: "tariffa chiaramente abusiva, oltreché ingiustificata, perché non prevista dal decreto ministeriale, e dunque inventata", conclude Ancisi.

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