Ravenna, approvata la variante generale al Piano delle attività estrattive

Ravenna, approvata la variante generale al Piano delle attività estrattive

Ravenna, approvata la variante generale al Piano delle attività estrattive

RAVENNA - Il consiglio comunale di Ravenna ha approvato lunedì sera la variante generale al Piano delle attività estrattive. Favorevoli: gruppi di maggioranza. Contrari: Lista per Ravenna, Fli, Pdl Prima della approvazione della variante sono state approvate le controdeduzioni proposte dagli uffici alle osservazioni giunte dopo l'adozione della variante. Inoltre è stato discusso e respinto un emendamento della consigliera Sarah Ricci del gruppo Sel.

 

Per le osservazioni, le controdeduzioni, alcune parti della delibera votate separatamente, l'emendamento e le rispettive votazioni vedere schema in fondo. L'assessore Andrea Corsini, illustrando la delibera, ha precisato che "la variante non prevede nuove cave ma ampliamenti delle superfici, e non delle quantità estraibili, di quelle esistenti. Inoltre, per quanto riguarda la cava tra Fosso Ghiaia e Classe, sono state modificate le condizioni di attivazione, vincolando quest'ultima alla realizzazione, da parte del titolare della cava, di una rotatoria e di una pista ciclabile tra Fosso Ghiaia e Classe. Infine voglio ricordare che una delle innovazioni più importanti di questo piano riguarda la rinaturalizzazione delle cave abbandonate, a vantaggio della qualità ambientale e paesaggistica".

 

Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo perché, "anche se quella in discussione stasera è una variante, abbiamo sempre contestato il piano nel suo complesso, in quanto contrari ad autorizzare nuove cave devastanti invece che ampliare quelle esistenti situate in territori non fragili. In particolare siamo contrari alla nuova cava tra Fosso Ghiaia e Classe, che sarà ai margini dell'abitato, mettendone a rischio di sommovimenti il territorio e le case, e produrrà un impatto insostenibile sulla viabilità, già molto sofferente, che grava sulla statale. Siamo contenti che venga posta al titolare della cava come condizione per il suo sfruttamento la realizzazione della pista ciclabile tra Fosso Ghiaia e Classe, anche perché siamo stati noi stessi a caldeggiarla, ma la nostra posizione su questa cava e sul piano stesso resta contraria".

 

La consigliera Roberta Romboli (Ulivo - Pd) ha ricordato che la proposta della pista ciclabile è stata del comitato cittadino. Poi l'hanno sostenuta lei stessa e il consigliere Ancisi: "Non si è trattato di un'idea di Lista per Ravenna".

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