Ravenna, approvato il bilancio consuntivo della Fondazione Casa di Oriani

Ravenna, approvato il bilancio consuntivo della Fondazione Casa di Oriani

RAVENNA - Martedì 29 aprile il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di Oriani ha approvato all'unanimità il bilancio consuntivo del 2007, che si è chiuso in perfetto pareggio.

 

Il 2007 ha visto una ulteriore crescita delle attività culturali e dei servizi bibliotecari dell'Oriani, pur nelle ristrettezze delle risorse, finanziarie ed umane, disponibili.

 

I prestiti (circa 18.000), i prestiti interbibliotecari (oltre 1500), le consultazioni (oltre 9000), le consultazioni Internet (circa 1000), le presenze in biblioteca (circa 40.000) e in emeroteca (oltre 100.000), i nuovi iscritti (circa 750) si situano infatti su livelli mai registrati negli ultimi anni.

 

Le giornate di apertura sono state 288 con un orario nel periodo da autunno all'estate di 74 ore settimanali, un dato che pone all'avanguardia l'Oriani in campo nazionale e che è ottenuto anche grazie alla convenzione per l'apertura serale con Fondazione Flaminia, Università di Bologna, Comune di Ravenna. Sono stati attivati anche nuovi servizi come il Centro "Archivi del Novecento" in collaborazione con la Provincia di Ravenna e l'ISR.

 

A tali risultati hanno senz'altro contribuito varie azioni che la biblioteca ha promosso per la valorizzazione del patrimonio bibliografico (aggiornamento bibliografico, liste periodiche delle acquisizioni, predisposizione di bibliografie, ecc.) e, in particolare, gli "open days", in primavera e in autunno, dedicati rispettivamente a "Le nuove culture nella città contemporanea" (23 aprile); "La Storia, il Cinema, i Giovani" (19-21 ottobre). In tali giornate si sono organizzati concerti, letture, mostre bibliografiche, visite alla biblioteca, illustrazione dei servizi e ...  degustazioni di prodotti gastronomici.

 

Fra le numerose iniziative culturali realizzate vanno ricordati almeno: il Corso sulla storia del Novecento (8 lezioni dedicate ai "Protagonisti della Prima Repubblica. Da Luigi Einaudi a Enrico Berlinguer e Bettino Craxi"); il Ciclo di conferenze "La storia non si fa con i SE? Riflessioni sull'identità europea" (tre incontri con Adriano Prosperi, Roberto Balzani, Ernesto Galli della Loggia); il XIX Incontro al Cardello (con Marino Biondi); il Convegno di studi dedicato a Giorgio Porisini, 1932-1977 (con Franco Cazzola, Bernardino Farolfi, Giorgio Gattei e Fiorenzo Landi); la presentazione di libri come "Lo scorrere del paesaggio. Il trasformarsi della pianura romagnola dalla preistoria al ‘900" (con Andrea Emiliani, Ezio Raimondi, Angelo Varni); il Premio Nazionale Pier Paolo D'Attorre per tesi di dottorato di ricerca in storia contemporanea; la pubblicazione della rivista quadrimestrale di storia contemporanea "Memoria e Ricerca" e dell'annale "I Quaderni del Cardello"; il convegno "Tra totalitarismo e libertà. L'eredità di Hannah Arendt", in una gremitissima sala D'Attorre, che è stato accompagnato dalla rappresentazione dello spettacolo (ideato e curato dall'attrice genovese Paola Bigatto) tratto da una delle più note opere della Arendt, "La banalità del male" in numerosi istituti scolastici della provincia (con la partecipazione di oltre 400 studenti).

 

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Tali iniziative sono state rese possibili dalle risorse messe a disposizione dai soci fondatori (Comune di Ravenna, Provincia di Ravenna, Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna), da enti pubblici (Camera di Commercio, Istituto per i Beni culturali della Regione Emilia Romagna, Ministero per i Beni culturali, Università di Bologna, Banca d'Italia), da soggetti privati (Fondazione Flaminia, Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna, Cooperativa Muratori e Cementisti - CMC - di Ravenna, Credito Cooperativo Ravennate e Imolese di Faenza). A tutti il Consiglio di Amministrazione e la Direzione della Fondazione, nel valutare con soddisfazione i risultati ottenuti, hanno rivolto un sentito ringraziamento che è stato esteso a tutte le associazioni e i privati che hanno collaborato alla realizzazione delle iniziative.

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