Ravenna, appuntamento con la storia per undici negozi

Ravenna, appuntamento con la storia per undici negozi

Ravenna, appuntamento con la storia per undici negozi

RAVENNA - I titolari di dieci botteghe storiche del territorio comunale e un esercente in rappresentanza del mercato coperto hanno ricevuto dalle mani dell'assessore al Commercio Andrea Corsini le vetrofanie e le locandine realizzate dalla Regione per contraddistinguere appunto botteghe e mercati storici iscritti nel relativo albo cittadino. L'istituzione dell'albo risale alla fine di ottobre del 2008: presenti tra gli altri negozi di antiquariato, abbigliamento, articoli per la casa e gioiellerie.

 

In prima battuta ne sono entrate a far parte otto attività, che hanno fatto specifica richiesta, dimostrando di possedere i requisiti previsti dalla relativa legge regionale, del marzo 2008, tra i quali l'essere in attività da almeno cinquant'anni. Successivamente se ne sono aggiunte altre tre.

 

Si tratta del negozio di antiquariato Casemurate, in piazza San Francesco, aperto dal 1958, di Maria Stefania Casemurate; del negozio di abbigliamento Cortoni, in via Corrado Ricci, aperto nel 1947; del negozio di elettrodomestici e articoli per la casa di Alvo Tedaldi, in via Farini a San Pietro in Vincoli, aperto dal 1950; della cappelleria di Roberto Manzoni, in via Gordini, aperta nel 1935; della gioielleria e orologeria Lugaresi di Paolo Rondelli, in via Matteotti, aperta dal 1895; della merceria Cesare, in via Matteotti, in attività dai primi anni del 1900; del negozio di calzature di Marcella Montanari, in via Cavour, aperto dal 1900; dell'officina meccanica Zoli e Zoffoli, di Campiano, la cui storia inizia il 21 maggio 1955; dell'Antica Trattoria Al Gallo, in via Maggiore 87, che l'hanno scorso ha compiuto i primi cento anni di attività; della Ca' de ven, in via Corrado Ricci, ospitata nel quattrocentesco palazzo Rasponi.

 

Oltre a queste strutture è iscritto all'albo anche il mercato coperto, aperto dal 1922.

Nel ringraziare tutti i presenti - sono intervenuti anche rappresentanti delle associazioni di categoria - l'assessore Corsini ha auspicato che "si possa creare, oltre a quello comunale, anche un percorso provinciale delle botteghe storiche, a formare un curioso itinerario turistico. Questo riconoscimento non ha certo la pretesa di dare risposte ai problemi del commercio, ma vuole essere una doverosa testimonianza di quanto siamo consapevoli del valore di attività come le vostre, che hanno scritto pagine importanti nella storia economica e sociale della città, e che continuano a dare un contributo fondamentale in termini di attrattività e prestigio delle zone nelle quali si trovano".

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