Ravenna, Ascom Confcommercio: "Possibile un'isola ecologica in centro storico?"

Ravenna, Ascom Confcommercio: "Possibile un'isola ecologica in centro storico?"

RAVENNA - In merito alle proteste suscitate dal progetto dell'isola ecologica interrata in Piazza Andrea Costa, in pieno centro a Ravenna, il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Ascom Confcommercio Ravenna Gabriele Cerboni esprime forti critiche, come da mesi stanno facendo tanti cittadini e imprenditori.

 

"Il problema dello smaltimento dei rifiuti del centro storico esiste da tempo e va risolto", spiega Cerboni, "ma come molti colleghi che hanno un'attività commerciale in pieno centro ritengo che la soluzione proposta con la realizzazione di questo tipo di isola ecologica sia assolutamente non funzionale, per diversi motivi. In primo luogo per la collocazione, visto che la piazzetta si trova lungo uno dei principali percorsi turistici cittadini che collega la zona di San Vitale a Piazza del Popolo. Altro aspetto che mi preme sottolineare riguarda l'impatto ambientale di un simile impianto che potrebbe creare disordine durante il conferimento e generare cattivi odori. Questo danneggerebbe soprattutto le attività commerciali e i pubblici esercizi che si affacciano sulla piazza. Poco funzionali risulterebbero inoltre, vista la tipologia degli impianti, sia il conferimento della raccolta differenziata da parte degli operatori che lo smaltimento due volte al mese".

 

Inoltre, nelle realtà dove sono stati sperimentati queste discariche ecologiche, vista la scarsa funzionalità, sono state in breve tempo dismesse. A parte le difficoltà che subiranno le attività che si trovano intorno alla piazza e che saranno penalizzate per la realizzazione dei lavori, in estate quando si registra il maggiore flusso turistico, il vero problema nascerà dopo, quando una bellissima piazza in cui sostavano tanti turisti andrà persa per questo uso.

 

"Viene spontaneo chiedersi - conclude Cerboni - perché non si è tenuto adeguatamente conto delle osservazione di operatori e associazioni di categoria per cercare una soluzione più funzionale al problema dei rifiuti in centro e soprattutto, visti anche gli ingenti costi di questo tipo di progetto, non si è optato per soluzioni più consone, come la raccolta porta a porta".

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