Ravenna, asili: 250 bambini ancora senza posto

Ravenna, asili: 250 bambini ancora senza posto

Ravenna, asili: 250 bambini ancora senza posto

Nella provincia di Ravenna, i bambini in lista d'attesa per la scuola dell'infanzia sono 250, di cui 179 nella statale. Lo ha reso noto l'assessore provinciale all'Istruzione, Nadia Simoni, annunciando che la Provincia assegnera' risorse straordinarie alle scuole statali dell'infanzia per completare l'orario giornaliero in quelle sei nuove sezioni aperte a settembre e funzionanti solo al mattino. Si tratta di un finanziamento di 149.680 euro stanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

 

A questa somma, precisa Simoni, "si aggiungono quelle dei Comuni che si fanno carico da tempo di completare l'orario settimanale nelle altre 10 sezioni statali che, altrimenti, funzionerebbero solo al mattino". Questo, spiega l'assessore, "accade perche' il ministero a tutt'oggi non le ha completate con docenti. Lo scorso 30 agosto, a fronte di un fabbisogno di 23 docenti, il ministero ha assegnato sei posti che hanno permesso di aprire le nuove sezioni statali".

 

Ma stando cosi' le cose, "i tagli agli organici avrebbero compromesso l'ingresso alla scuola dell'infanzia di tutti i bimbi in lista di attesa", dice Simoni. Da qui l'iniziativa della Regione, che complessivamente, per l'anno scolastico 2010-2011, ha stanziato due milioni e 100 euro da distribuire in tutte le province. E sempre restando in tema di servizi all'infanzia, da Palazzo Merlato, l'assessore comunale alle Pari opportunita', Giovanna Piaia, plaude alla realizzazione del nido interaziendale di Hera.

 

"Con l'apertura del nuovo nido 'l'Hera dei Bimbi', affidato alla gestione delle cooperative il Cerchio e Zerocento, si realizza nelle realta' sociale ed economica del nostro territorio un'iniziativa di welfare aziendale che entra a far parte del sistema dei servizi per l'infanzia", ha affermato Piaia. "L'azienda Hera, insieme a Assicoop, Federcoop Nullo Baldini, Legacoop, Camst, Federazione delle Cooperative sta assumendo un impegno di responsabilita' sociale d'impresa orientata a riconoscere e sostenere i bisogni dei lavoratori e lavoratrici".

 

Piu' in generale, osserva l'assessore, "il nido aziendale migliora la qualita' della vita, assicura un posto nido, favorisce una riduzione di tempo per l'accompagnamento, procura una condizione di serenita' e di orari compatibili ai tempi di lavoro". (Dire)

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