Ravenna, assalti alle banche: presa la banda del "suv-ariete"

Ravenna, assalti alle banche: presa la banda del "suv-ariete"

Ravenna, assalti alle banche: presa la banda del "suv-ariete"

CESENA - Sono finiti in manette i tre rapinatori che un mese fa circa avrebbero sfondato la vetrata della Cassa di Risparmio di Cesena di Case Finali. Ben 30mila euro il bottino. I carabinieri e gli uomini del Commissariato di polizia di Cesena li hanno colti in flagrante a Ravenna. A mettere in allerta le forze dell'ordine è stato il furto di un altro Nissan Patrol parcheggiato nei pressi della banca. Stesso modus operandi della rapina precedente.

 

Il nucleo operativo in tandem con il Commissariato di Cesena hanno sventato una rapina a Ravenna. Hanno fermato, per tentata rapina, tre uomini che, secondo le forze dell'ordine, sarebbero gli stessi della spaccata alla Cassa di Risparmio di Cesena di Case Finali. Si chiamano Michele Zuccaro (34 anni), Beniamino Sanitate (32 anni) e Giampiero Beltrami (50 anni), l'unico ravennate, in quanto i primi due sono di origine pugliese, ma tutti residenti a Cesena.

 

Secondo le forze dell'ordine, la testa dei tre è Zuccaro, lo stesso che, a volto coperto, sarebbe entrato un mese fa nella banca di Case Finali dopo aver sfondato la vetrata del retro con un Nissan Patrol rubato qualche giorno prima. A tradire il "trio" è stata proprio il tipo di ariete usato che non passa certo inosservato. Infatti la settimana scorsa i militari di Cesena hanno ricevuto la segnalazione di una vettura dello stesso tipo rubata a Cesena che si trovava parcheggiata di fianco alla Cassa di Risparmio di Ravenna. Lo stesso copione se non per il colore della vettura che, questa volta, era bianco.

 

Dopo un appostamento ininterrotto durato quattro giorni, le forze dell'ordine, più di 20 agenti sul posto, hanno pescato i tre uomini che stavano salendo sul Patrol. In quel momento la banca era chiusa ed era in corso la "conta". Sono stati immobilizzati e posti in stato di fermo alle 17 di martedì 24. Nell'auto è stata trovata anche una replica di una Beretta 92, uno scacciacani che all'apparenza è un'arma vera. Pare che fosse stata usata anche nella spaccata di Cesena. Ai tre è stato convalidato l'arresto e si trovano al carcere di Ravenna a disposizione del Pm.

 

Alessandro Mazza

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