Ravenna, balneari sul piede di guerra: "Delusi dal Governo"

Ravenna, balneari sul piede di guerra: "Delusi dal Governo"

Ravenna, balneari sul piede di guerra: "Delusi dal Governo"

RAVENNA - I balneari tornano sul piede di guerra. E' una dichiarazione netta quella di Mauro Sansavini, Presidente Regionale F.I.BA. - Confesercenti Emilia Romagna: "Siamo fortemente delusi e preoccupati. L'ultima versione del Decreto Sviluppo introduce un diritto di superficie sul demanio per venti anni senza modificare, di fatto, il vero problema del rinnovo e la possibilità, dunque, di chiudere l'infrazione europea".

 

E ancora Sansavini: "Il decreto nella sua definitiva formulazione è assolutamente inutile ed, anzi, danneggia ulteriormente un settore ed una categoria determinante per lo sviluppo e l'affermazione del turismo italiano. Circa 30mila imprese con altrettante famiglie e collaboratori, che da decenni operano sulle nostre spiagge valorizzando il territorio ed il turismo delle coste esclusivamente contando sulle proprie risorse, sono messe a repentaglio e potranno sparire anche a favore di possibili avventurieri e speculazioni. 30mila imprese e un comparto strategico per il Paese meritano attenzione e azioni politiche positive e non vessazioni e menefreghismi vari".

 

"Siamo pronti a dare nuovamente battaglia, e per prima cosa chiederemo al Parlamento lo stralcio dei primi tre commi dell'articolo 3 che istituisce una norma anacronistica, così come vogliamo coinvolgere le Regioni e l'Anci in questa nostra legittima rivendicazione. Bisogna sedersi al tavolo con tutte le parti interessate e trovare una soluzione equilibrata, condivisa e lungimirante. Inoltre vogliamo sottoscrivere una petizione al Capo dello Stato per formulargli le giuste motivazioni a questa nostra presa di posizione. Non è esclusa, se non otterremo risposte concrete alle nostre richieste, l'organizzazione di azioni di protesta più eclatanti, anche nel corso dell'ormai imminente stagione balneare".


Da parte sua aggiunge Marco Mussoni, il Responsabile Cna Balneatori di Rimini: "Stralciare dal decreto sullo sviluppo economico la parte dedicata alle concessioni demaniali marittime. E' quanto chiede al governo l'Associazione dei Balneatori aderente alla Cna. Secondo Cna Commercio e Turismo provincia di Rimini, il testo del capitolo dedicato al rinnovo delle concessioni demaniali marittime, contenuto nell'articolo 3 del decreto, appare poco chiaro, non risponde agli interessi della categoria e presenta elementi di criticità in merito ad alcuni punti-chiave, come la disciplina degli arenili e l'utilizzo o meno delle aste per il rinnovo delle concessioni".

 

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E ancora Mussoni: "Diverso, al contrario, il discorso riguardante i distretti turistico-alberghieri, pure inseriti nel testo, che rappresentano invece un importante punto di partenza per le imprese interessate. Occorre dunque fare un passo indietro rispetto a un testo che scontenta la categoria, per tornare al senso di marcia indicata dalla mozione unitaria discussa al Senato e votata a larga maggioranza. Nello stesso tempo, occorre tornare alla concertazione tra il governo e le associazioni di rappresentanza delle imprese turistiche, le Regioni e gli enti locali per mettere a punto un nuovo testo del decreto relativamente alle concessioni demaniali da portare all'approvazione della Conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    La rossa del ministero del turismo senza portafoglio ha un bel coraggio ad andare a sparare cazz... in giro tutte volte

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