Ravenna, banca sventa tentativo di truffa ai danni di un’anziana cliente

Ravenna, banca sventa tentativo di truffa ai danni di un’anziana cliente

Ravenna, banca sventa tentativo di truffa ai danni di un’anziana cliente

RAVENNA - La prontezza e l'arguzia del team dell'agenzia UniCredit Banca hanno sventato una truffa ai danni di un'anziana cliente della filiale di Coccolia. L'impiegata si è insospettita quando la donna, più di 70 primavere alle spalle, ha chiesto in evidente stato di agitazione di poter visionare il saldo di conto corrente. Doveva far due calcoli per capire se c'era abbastanza liquidità da poter soddisfare il (falso) bisogno del figlio: un televisore da 5mila euro.

 

Cinquemila euro: una somma ben più alta di quelle che generalmente la donna era solita incassare. L'impiegata si è incuriosita e ha cominciato con molta discrezione a porre qualche domanda all'anziana, riuscendo a farsi spiegare il perché di quel prelievo. La donna ha confidato all'addetta allo sportello di essere stata avvicinata per strada da un uomo che si presentava come amico di suo figlio al quale in giornata avrebbe portato un nuovo tv color: un maxischermo fenomenale al prezzo speciale di 5000 euro. I soldi, manco a dirlo, dovevano però essere versati subito, altrimenti l'affare sarebbe sfumato. La signora si sarebbe quindi recata in agenzia per prelevare la somma. E non da sola: l'avrebbe accompagnata in auto proprio l'individuo che l'aveva avvicinata per chiudere l'"affare" del figlio.

 

Gli impiegati dell'agenzia UniCredit, prima di procedere con l'operazione hanno chiesto alla signora se avesse avuto modo di parlare con il figlio per farsi confermare la storia dell'acquisto. Lei ha risposto di sì, che le era stato confermato tutto per telefono. I dipendenti della filiale hanno insistito perché la donna sentisse anche l'altro figlio che in quel momento era al lavoro poco distante dall'agenzia.

 

L'anziana ha seguito il consiglio degli impiegati e poco dopo si è presentato in agenzia proprio il figlio della donna che ha confermato tutti i sospetti: né lui né suo fratello avevano commissionato l'acquisto di un televisore. Con tutta probabilità la donna aveva ricevuto sì una telefonata di conferma, ma non dal figlio, bensì dal truffatore che si era spacciato per consanguineo. Scampata la truffa, la famiglia ha ringraziato il personale dell'agenzia per il tempestivo ed efficace intervento a tutela degli interessi suoi e dei suoi genitori.

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