Ravenna: banche locali contro i 'colossi': "Noi continuiamo a investire"

Ravenna: banche locali contro i 'colossi': "Noi continuiamo a investire"

Ravenna: banche locali contro i 'colossi': "Noi continuiamo a investire"

RAVENNA - E' polemica tra le piccole banche locali e i grandi istituti di credito, dopo la denuncia della Cna di Ravenna, che accusa gli istituti di cambiare "unilateralmente" le carte in tavola, introducendo modifiche peggiorative delle condizioni economiche concordate con le imprese. Sono le banche locali a non starci all'accusa: "Questa situazione riguarda soprattutto quelle d'interesse nazionale", si smarcano Carisp, Banca popolare e Bcc di Ravenna.

 

I "rapporti anomali" denunciati dagli artigiani riguarderebbero i 'giganti' come Unicredit o Monte dei Paschi, non certo "le banche locali che grazie alla loro presenza riescono a continuare a erogare credito", spiega anche Riccardo Cristofori (Banca popolare di Ravenna). I 'piccoli', anzi, continuano a investire nel territorio: la Bcc e la Cassa hanno destinato rispettivamente "2 e 8 milioni di euro nel sostegno alle imprese anche quando altri si defilano e prendono tempo- continua Pietro Roncuzzi della Bcc- pensando anche a forme di aiuto ai cittadini e ai lavoratori come dilazioni suimutui e anticipazioni di cassa integrazione".

 

Bene ha fatto la Cna a portare alla luce il problema, insomma, ma non si tirino in mezzo le banche locali: "Ormai non si puo' piu' parlare di sistema bancario- sintetizza Antonio Bianco della Cassa di risparmio- l'ha riconosciuto anche la Banca d'Italia".

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