Ravenna, basket. Per l'Acmar sfida contro la Euromobil Caorle

Ravenna, basket. Per l'Acmar sfida contro la Euromobil Caorle

RAVENNA - E' assalto alla capolista per l'Acmar Ravenna, impegnata domenica alle ore 18.00 al PalaCosta di Piazza Caduti sul Lavoro 11 contro la Euromobil Caorle. Reduci dalla coinvolgente vittoria di Cavriago, ottenuta ancora senza Sanlorenzo, e con Cicognani al rientro dopo l'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fermo per oltre un mese, i giocatori giallorossi ricevono una formazione sì neopromossa, ma decisamente attrezzata per il campionato di B Dilettanti.

 

I veneti sono in testa alla classifica, con quattro successi (di cui tre esterni) ed una sola sconfitta, giunta in casa e di due sole lunghezze, contro l'altra matricola Villafranca.  Nel quintetto gialloblu, il regista è Franceschin, in quintetto con la guardia ex Rieti (Serie A) Tisato, Gambarotto, l'ala Pettarin ed il lungo argentino Principe; dalla panchina, spazio all'ex Albignasego Gobbo, alla guardia Coceani, ed ai lunghi Mussolin (20 punti domenica scorsa nel successo a Marostica) e Deguara, infinito (224 cm) pivot maltese classe 1991, giunto dopo tre partite in prestito dalla Benetton Treviso.

 

Così coach Cesare Ciocca, a quarantotto ore dalla palla a due:
"La partita di Caorle è la prima di tre partite particolarmente dure, che ci vedranno di scena poi a Bologna ed in casa contro Marostica; sono neopromossi, ma non sono primi per caso, perché hanno giocatori che hanno già giocato campionati importanti, anche in categoria superiore, come Tisato, Franceschin o Pettarin, ed hanno un prospetto particolarmente importante come Deguara. Fisicamente, Caorle è una squadra debordante, con lunghi importanti e giocatori che sanno fare canestro come Tisato. In questo campionato, credo che Caorle valga il primo livello, come ha dimostrato un inizio di stagione in cui hanno vinto quasi sempre, soprattutto in trasferta. Hanno tante soluzioni a livello tattico, possono giocare in tanti modi, per questo sono una brutta gatta da pelare per noi".

 

L'Acmar arriva alla partita con Caorle rinfrancata da un successo prezioso contro Cavriago:
"Noi siamo felici di avere vinto, ed abbiamo Cicognani che rispetto alla partita con Cavriago potrà darci ulteriori minuti, particolare che si rivelerà importante. Non dobbiamo dimenticarci che stiamo migliorando lentamente, che stiamo crescendo come gruppo, come ha dimostrato la partita di sabato scorso, che ha visto ben dieci giocatori in doppia cifra: la nostra priorità è il gioco di squadra, ed è importante vedere che stiamo tenendo botta anche in situazioni particolari. A Cavriago, per esempio, siamo stati sempre avanti nonostante una prova non esaltante di Carrichiello ed i problemi di falli di Maioli. In questo momento, mi aspetto di proseguire il lavoro di semina che stiamo facendo, cercando di inserire ulteriormente Cicognani, che ha risentito dello stop, nell'attesa di Sanlorenzo. Solo a quel punto, quando potremo giocare tutti insieme, potremo far vedere reali miglioramenti e mostrare quanto può valere Ravenna".

Come si affronta una squadra come Caorle?
"Non è facile, perché è una squadra che sa giocare in velocità, in transizione, o che può dare palla dentro a Deguara. Stiamo lavorando forte, per avere un piano partita adeguato domenica; sappiamo che affrontiamo una squadra che ha vinto tutte e tre le partite in trasferta che ha giocato, ma siamo davanti al nostro pubblico e non vogliamo fallire".


Proprio il pubblico sta partecipando con numeri importanti e tanto calore alle partite casalinghe: avrà un ruolo importante, domenica?
"Noi vogliamo una squadra che dia sempre il 100%, che incontri il gradimento della società e del pubblico. Vogliamo dare l'idea di un gruppo che sia unito e che non molli mai. In questo senso sono contento di constatare di avere conseguito, finora, il sostegno ed il rispetto di entrambe le componenti. Credo che possiamo fare ancora molto meglio, ma quel che ho visto fino ad oggi mi rende felice, perché lottiamo sempre e perché abbiamo un record positivo nonostante le assenze. Resto comunque convinto che quello che stiamo facendo oggi potrà avere una ulteriore conferma tra qualche tempo, stiamo seminando per raccogliere i frutti più avanti nel tempo".

Dopo Caorle sarà poi la volta della trasferta di Bologna, che la società ha definito "Storica", organizzando anche un pullman riservato ai ragazzi delle giovanili ed alle loro famiglie. Cosa si prova a giocare in un palazzetto del genere?
"Ho già giocato al Pala Dozza contro l'allora Virtus 1934, e posso dire che giocare in un campo del genere, contro squadre simili, dà motivazioni molto importanti. Queste partite non sono come le altre, dovremo avere una grande spinta per andare su un campo che ha fatto la storia del nostro sport e giocare la migliore partita possibile, onorando così la pallacanestro. L'augurio è quello di avere tanto pubblico dalla nostra parte"

 

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