Ravenna, Bazzoni (PdL): "Il Governo Berlusconi deve continuare"

Ravenna, Bazzoni (PdL): "Il Governo Berlusconi deve continuare"

RAVENNA - "Fini scopre definitivamente le carte, con l'uscita dal governo, e ammette quello che tutti sapevano già da tempo: l'unico obiettivo è fare fuori Berlusconi". Lo dichiara il coordinatore provinciale del Pdl e consigliere regionale Gianguido Bazzoni che spiega: "Incuranti della gravissima crisi economica, della disoccupazione in aumento, degli avvenimenti internazionali sempre più scuri e minacciosi, i finiani intenderebbero gettare l'Italia nell'ingovernabilità, ritirando i propri ministri ed invocando la fine di Berlusconi".

 

"Fini - prosegue Bazzoni - si incontra platealmente con i vari Bersani, Casini, Di Pietro, sancendo così il tradimento più becero e  concordando con questi nuovi amici le strategie per abbattere un governo uscito meno di tre anni fa dalle urne con un largo consenso popolare, che non è  mai calato nelle elezioni successive e che si mantiene intatto anche adesso, in mezzo a tante vicissitudini e comportamenti infami di chi deve tutto a Berlusconi, anche il ruolo che ricopre tuttora e che si ostina coscientemente a svilire. Questi personaggi, a livello nazionale e locale, tradiscono nella maniera più volgare la fiducia di tanti elettori e militanti appassionati, che mai avrebbero pensato di vedere alcuni loro rappresentanti accordarsi con il PD, pur di abbattere il governo e cercar di gettare l'Italia nel caos".

 

"Costoro devono sapere che, al di là di uno sparuto gruppetto di individui con le idee confuse ed in cerca di notorietà, la stragrande maggioranza dei simpatizzanti e degli elettori del Popolo della Libertà della provincia di Ravenna vuole la continuazione del Governo Berlusconi e, se si dovrà votare, si appresta a riconfermarlo nelle urne.  Costoro devono sapere che, com'è successo per i congiurati che affiancarono Bruto nell'infame omicidio di Cesare, la storia dimenticherà presto i loro nomi ed i loro volti e resterà solamente il ricordo dell'infamia. Noi, dal canto nostro, continueremo più motivati di prima a sostenere il progetto di Silvio Berlusconi, come facciamo ininterrottamente dal '94".

 

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