Ravenna, Bazzoni (Pdl) interroga la Regione sul ''Nuovo protocollo sugli appalti della Provincia''

Ravenna, Bazzoni (Pdl) interroga la Regione sul ''Nuovo protocollo sugli appalti della Provincia''

RAVENNA - Gianguido Bazzoni (pdl) in un'interrogazione alla Giunta regionale chiede se "non sia stata impropria, inopportuna e amministrativamente viziata e sbagliata" l'approvazione da parte della Provincia di Ravenna della delibera 'Nuovo protocollo sugli appalti della Provincia di Ravenna' nella quale è previsto "di delegare il Presidente (della Provincia stessa) agli interventi necessari per conformarsi ad un progetto di legge regionale Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata", che invece - sottolinea il consigliere - era già divenuto legge. Quali improrogabili motivi - chiede - hanno determinato e giustificato un comportamento amministrativo di questo tipo?

 

Considerato che il "Nuovo protocollo sugli appalti della Provincia di Ravenna è stato approvato dal Consiglio provinciale di Ravenna il 30 novembre scorso, mentre la legge regionale 11/2010 "Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata", è del 26 novembre, Bazzoni sollecita l'esecutivo regionale a chiedere chiarimenti al Presidente della Provincia di Ravenna per sapere per quale motivo non abbia sottoposto al Consiglio provinciale un testo revisionato corretto e coerente con la legge regionale 11/2010.

 

L'esponente del pdl domanda inoltre i motivi per i quali sulla legge in oggetto non vi sia stato alcun confronto tra la Giunta regionale ed il Consiglio delle autonomie Locali (Cal) che è l'organo di rappresentanza consultazione e coordinamento tra la Regione e gli enti locali e che è presieduto dall'attuale presidente della Provincia di Ravenna.

Da ultimo il consigliere vuole sapere se corrisponde al vero che il Presidente della Provincia di Ravenna ha sottoposto l'accordo in oggetto agli uffici legislativi della Regione e domanda se questi hanno dato il loro assenso all'accordo, seppur non coordinato con la legge regionale 11/2010, e se esiste atto formale in tal senso ed eventualmente per quali motivi non si è ritenuto di richiedere la sospensione e la revisione dello stesso in vista dell'approvazione della L.r. 11/2010.

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