Ravenna: bilancio del Comune, nel 2009 l'indebitamento torna su

Ravenna: bilancio del Comune, nel 2009 l'indebitamento torna su

Ravenna: bilancio del Comune, nel 2009 l'indebitamento torna su

Dal 2002 al 2008, il Comune di Ravenna ha piu' che dimezzato il suo livello di indebitamento, passando da oltre 150 milioni di euro a 68 milioni e 501 mila euro di debito residuo nel 2008. Avevamo una quota di rimborso prestiti di 4,3 milioni di euro, quindi rispetto al 2008 il debito e' aumentato di quattro milioni", spiega l'assessore al Bilancio, Alberto Cassani. "L'auspicio - ha aggiunto l'assessore - e' che gli oneri di urbanizzazione tornino a crescere".

 

"La contrazione delle risorse da destinare agli investimenti - si legge nel rendiconto della gestione 2009 - l'effetto del progressivo esaurimento del patrimonio mobiliare ed immobiliare alienabile e della crisi economica generale che hanno inciso pesantemente sul mercato dell'edilizia- hanno indotto il Comune, per il sostegno del piano investimenti 2009, a ricorrere al mercato creditizio, attraverso l'emissione di un boc per 8,3 milioni di euro".

 

Cosi', l'anno scorso, il livello di indebitamento di Palazzo Merlato e' salito a 72 milioni e 633 mila euro. E secondo la previsione pluriennale, e' destinato a crescere: nel 2011 arrivera' a 82 milioni e 908 mila euro, mentre nel 2012 superera' gli 87 milioni di euro.  "Nel 2009 abbiamo dovuto fare ricorso ad un 'boc' piu' cospicuo, perche' sono diminuiti fortemente gli oneri di urbanizzazione. Avevamo una quota di rimborso prestiti di 4,3 milioni di euro, quindi rispetto al 2008 il debito e' aumentato di quattro milioni", spiega l'assessore al Bilancio, Alberto Cassani.

 

Piu' esattamente, a Ravenna, il gettito dei proventi da permessi a costruire e' crollato di oltre il 50% rispetto al 2008. "L'auspicio e' che gli oneri di urbanizzazione tornino a crescere- prosegue Cassani- ma gli investimenti dobbiamo continuare a farli, anche se compatibilmente con i vincoli del patto di stabilita'". E in ogni caso, ricorda l'assessore, "restiamo uno dei Comuni d'Italia con il livello di indebitamento piu' basso".

 

Il Comune di Imola, ad esempio, pur contando la meta' degli abitanti rispetto a Ravenna, ha un debito piu' elevato (oltre 100 milioni di euro). Ora, per portare avanti il programma delle opere pubbliche senza poter piu' contare su oneri di urbanizzazione generosi come in passato, restando nello stesso tempo dentro i vincoli del patto di stabilita', l'unica via percorribile e' quella di "attivare un contenuto ricorso a nuovi prestiti o mutui" (e' spiegato nella relazione programmatica pluriennale).  Nel trienno, infatti, il Comune di Ravenna non prevede di emettere nuovi buoni ordinari, ma conta di assumere mutui e prestiti per 9,5 milioni di euro nel 2010, 6,5 milioni nel 2011 e cinque milioni nel 2012. (Dire)

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