Ravenna: bilancio di previsione, chiuso il dibattito in Provincia

Ravenna: bilancio di previsione, chiuso il dibattito in Provincia

RAVENNA - Si è concluso ieri il dibattito sul bilancio di previsione della Provincia. La previsione di tutte le entrate - tributarie, extra tributarie e proprie - è in forte diminuzione sul 2009. La spesa corrente, al netto delle delegate e vincolate, è stata ridotta di 2milioni 500mila euro rispetto al bilancio 2009. Gli obiettivi triennali del patto di stabilità, che non sono cambiati, costringono la Provincia a una manovra da 10milioni 164mila euro e riducono drasticamente gli investimenti. Di conseguenza si conferma il contenimento dei mutui/bop a 7milioni 815.384 euro, molto meno di quanto era previsto nei bilanci prima del patto triennale di stabilità per poter realizzare gli investimenti.

 

Nell'ultima seduta di consiglio provinciale sono intervenuti il capogruppo Udc, Francesco Morini, cinque consiglieri di maggioranza Paola Pula, Guido Fabbri, Carla Benedetti, Giorgia Gagliardi e Giovanni Monti (Pd) e due consiglieri di minoranza: Francesco Villa e Raffaella Ridolfi (FI-PdL).

"Il nostro voto - ha dichiarato Villa (FI-PdL) - sarà negativo per sottolineare le responsabilità politiche di questa amministrazione che attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ha avallato, a Faenza la scelta di costruire il nuovo Iper e un nuovo outlet; scelta che impoverisce la nostra economia e da un colpo negativo al centro storico di Faenza, al suo commercio e alla sua storia, spostando risorse e traffico verso i nuovi centri commerciali, che niente hanno a che fare con la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni."

 

"Dobbiamo adottare strumenti adeguati per misurare i nostri interventi e valutarne l'efficacia. Il bilancio sociale è un passo avanti in questa direzione - ha affermato Pula (Pd) - ma dobbiamo comunicare ai cittadini la portata innovativa del nostro fare che ha al centro la sicurezza, in senso ampio, di tutto il territorio provinciale. Dobbiamo sapere ascoltare per comprendere i bisogni mutati della nostra gente con la volontà di innovare metodi e contenuti per il futuro."

 

Matteo Raspanti (Rc) ha spostato l'attenzione sul tema della "diffusione della cultura scientifica nelle nostre scuole": "La Provincia infatti ha dimostrato grande attenzione e capacità di offrire progetti di qualità. Mi riferisco agli interventi di sensibilizzazione rivolti alle scuole medie sulle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile. Il progetto Illuminati, finanziato insieme alla Regione, permetterà agli studenti delle nostre università, di realizzare un software per cellulari che educa al risparmio energetico. Insisto su questo punto perché il nostro domani deve essere diverso, più stabile e più giusto."

 

Guido Fabbri ha auspicato che "il governo, indipendentemente dalla congiuntura economica dei prossimi mesi, capisca che servono altri interventi, concreti e in tempi brevi, per permettere agli enti locali di svolgere il loro ruolo fino in fondo senza rinviare tutto a complicate riforme di là da venire. In questo quadro infatti gli enti locali non possono che cercare di resistere alla crisi economica, riducendo le spese, ma anche sperando nella ripresa e in un comportamento più responsabile e lungimirante da parte del governo."

 

Carla Benedetti ha sollecitato "la massima attenzione della giunta per la diffusione della banda larga in collina e in pianura, per la creazione del tecnopolo per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico centrato su nautica, energie rinnovabili, restauro e nuovi materiali avanzati nelle due sedi di Ravenna e Faenza. E , infine, per la realizzazione dei lavori previsti nel programma speciale dell'area portuale di Ravenna a sostegno del grande hub dell'adriatico per il quale si è già costituita NAPA (North Adriatic Port Association) tra Ravenna, Trieste, Venezia e Capodistria."

 

Francesco Morini, capogruppo Udc, ha ricordato "uno studio svolto dalla direzione generale della Provincia e condiviso dalla giunta, su una nuova organizzazione dell'ente. Riconosco che la spesa per il personale è destinata a crescere per la stabilizzazione del personale dei centri per l'impiego. Si è guadagnato qualcosa in termini di flessibilità, prontezza, capacità di analisi ed elaborazione, di soddisfazione degli utenti, di scelta intelligente dei destinatari della spesa pubblica? Questa giunta deve ancora dimostrare di essere efficace ed efficiente e di aiutare la comunità con tutte le risorse disponibili."

 

Giorgia Gagliardi ha sottolineato come "lo svilimento del ruolo della Provincia ad opera di questo governo abbia ricadute pesanti su uno dei temi che più mi stanno a cuore, quello dell'edilizia scolastica. Sono necessari investimenti per 7milioni e 483mila euro ma sono disponibili risorse pari a meno della metà, 3 milioni 78mila euro che dovranno bastare per la messa in sicurezza, l'adeguamento normativo, la riqualificazione energetica e l'abbattimento delle barriere architettoniche ma che compromettono la possibilità di ampliamento delle sedi scolastiche."

 

Giovanni Monti ha richiamato la necessità di "uno sforzo progettuale a partire da valori condivisi". "Sono due le priorità di questo bilancio: sostenere il credito alle piccole e medie imprese e sostenere il welfare locale. Imprese e famiglie sono al centro della discussione nei tavoli dell'economia, in un contesto dove disparità sociale e diffusione dell'illegalità sono fenomeni sempre più presenti insieme alla precarietà del lavoro. La prossima conferenza provinciale per l'economia dovrà dare risposte nuove e condivise, in direzione della green economy, a questi problemi, aggiornando e riprogettando il nostro modello di sviluppo."

 

Sul "modello di sviluppo" si è soffermata Raffaella Ridolfi (FI-PdL): "questo modello non regge più e la Provincia sta rischiando di non tenere l'urto della crisi. Fatica a cogliere il cambiamento economico sociale in atto nel Paese e nel nostro territorio e a sfruttarlo come opportunità. Dopo il cambio di rotta dell'economia, occorre fare delle scelte chiare perché è impossibile governare "senza scontentare nessuno" come si leggeva nelle linee programmatiche del presidente Giangrandi. Questo bilancio ha subito tagli drastici; forse in passato si è speso troppo e male. Da come è scritto il bilancio, si desume che restano da definire i rapporti contrattuali per Palazzo Mazzolani a Faenza, per l'immobile di Villa San Martino a Lugo e per l'area di parcheggio ACI in via Oberdan a Ravenna."

 

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