Ravenna, bilancio, il Sindaco: "Salvaguardato i servizi sociali"

Ravenna, bilancio, il Sindaco: "Salvaguardato i servizi sociali"

Ravenna, bilancio, il Sindaco: "Salvaguardato i servizi sociali"

RAVENNA - Matteucci: "Bilancio da tempi duri a causa dei tagli del Governo. Abbiamo salvaguardato i servizi sociali e per l'infanzia". La scure della Finanziaria si è abbattuta anche sul Comune di Ravenna, che ha dovuto fare i conti con meno 4,6 milioni dallo Stato per il bilancio 2011."Voglio chiarire bene che il Comune di Ravenna ha i conti in ordine - ci ha tenuto a ribadire il Sindaci, Fabrizio Matteucci - siamo fra i Comuni meno indebitati con le banche e con la Cassa depositi e Prestiti".

 

"Il Governo fa pagare la manovra agli Enti Locali in modo nettamente sproporzionato rispetto al loro peso effettivo sulla composizione del deficit e del debito pubblico nazionale. Il combinato disposto dei tagli governativi e dei vincoli del Patto di Stabilità, che fissa come nostro obiettivo un attivo di 10 milioni nel 2011, ci costringe ad una forte riduzione della spesa e mette a rischio il nostro impegno sugli investimenti", esordisce il Sindaco.

 

"Abbiamo un debito di 459 euro pro capite, pari ad un terzo della media nazionale.

Siamo fra i 20 Comuni più risparmiosi d'Italia anche per la spesa corrente con 824 euro per abitante (la media nazionale è pari a 1060 euro).Per quanto riguarda il personale, il nostro Comune spende 261 euro per abitante, contro la media nazionale di 364 euro. Sotto la media nazionale anche i cosidetti costi della politica. Il Comune di Ravenna spende infatti 19 euro per abitante, quasi la metà della media nazionale (33 euro)".

 

"Anche per il 2011 abbiamo dovuto fare scelte difficili e le abbiamo fatte valorizzando le nostre priorità. Per questo abbiamo innanzitutto salvaguardato la spesa per i servizi sociali e per quelli educativi: confermiamo i 10 milioni all'ASP e incrementiamo di 200.000 euro quello all'Istituzione Istruzione e Infanzia. In tre anni abbiamo ridotto del 50 per cento le liste d'attesa nei nidi e delle materne - continua Matteucci - Nella fascia da 0-3 anni i bambini residenti sono aumentati dell' 8,7% passando dai 3.985 dell'anno scolastico 2006-2007 ai 4.332 del 2008 -2009, ( + 347 ) . L' offerta di posti nello stesso periodo è passata da 1.125 a 1.268 (+ 143) , aumentando la percentuale di posti disponibili sui bimbi residenti dal 28,23% al 29,27%".

 

"I costi dei nidi a gestione diretta del Comune comprensivi del costo degli insegnanti sono passati da 3,98 milioni di euro a circa 4,35 milioni di euro. Nella fascia da 3-6 anni nell' anno scolastico 2009-10 è stato proposto un posto a tutti i bimbi che erano in lista di attesa (la cui domanda era pervenuta nei tempi previsti). I bimbi residenti nel triennio nel 2007 -2009 sono aumentati da 3.931 a 4.024 ( + 93) mentre i posti offerti da 3.835 a 4.037 (+202), pur essendo aumentata l' offerta statale e privata paritaria, il Comune continua a garantire la metà dei posti disponibili, con un impegno economico crescente, comprensivo il costo degli insegnanti da 9,55 milioni di euro a oltre 10,32 milioni di euro. Nel 2009 sono 3310 i bambini che hanno frequentato i Cre estivi".

 

"Con le case di riposo, i centri diurni e l'assistenza domiciliare assistiamo centinaia di anziani. Abbiamo otto centri sociali per gli anziani che contano 4131 soci. E, nonostante le difficoltà economiche, è aumentato l'impegno dei tre Comuni del distretto (Ravenna, Cervia e Russi) a sostegno degli anziani. Si è passati, per quanto riguarda il sostegno a domicilio dai 10.436.000 euro del 2007 ai 12.292.000 euro del 2009 e per quanto riguarda la residenzialità da 11.236.000 euro del 2007 siamo passati ai 13.587.000 del 2009.

Abbiamo aiutato le famiglie".

 

"Confermiamo - sottolinea il Sindaco - i fondi addizionale IRPEF e il Fondo TIA per i nuclei con i redditi più bassi ed anche il Fondo Sociale per l'affitto, mentre rafforziamo la lotta all'evasione e inoltre ci impegniamo a riutilizzare nel corso del 2011 una parte, o tutti, i residui delle risorse non utilizzate nel 2010 del Fondo Anticrisi. Su queste basi abbiamo sottoscritto un accordo con CGIL-CISL-UIL. E su queste basi, anche in ragione alla conferma dei contributi ai Confidi, abbiamo avviato un dialogo costruttivo con le organizzazioni economiche ravennati.

Certo, abbiamo dovuto tagliare drasticamente le spese di funzionamento. Abbiamo anche dovuto ridurre le risorse dedicate alle manutenzioni, ma il nostro impegno prioritario è quello di integrarle nel corso del 2011 con quanto potremo disporre dell'avanzo 2010".

 

"Resta il problema enorme del Patto di Stabilità che potrà costringerci all'assurdo di non poter pagare gli investimenti pur avendo le risorse. Su questo tema chiediamo a tutti i ravennati e soprattutto al mondo economico del nostro territorio di unire la sua voce alla nostra, contro la logica paradossale di un Patto che noi subiamo, che penalizza le città, mortifica l'economia e, per come è concepito, rallenterà l'uscita dalla crisi. Sul federalismo siamo preoccupati perchè anche noi, che avremmo tutto da guadagnare da un riassetto serio ed equo delle finanze del nostro Paese, non abbiamo alcuna garanzia che la riforma in discussione non si traduca in una ulteriore perdita di risorse. Ma la battaglia per difendere i Comuni e gli interessi dei nostri concittadini continua e noi continueremo a condurla per far valere il bene comune tutelando i più deboli e cercando di fare crescere l'economia e la nostra comunità".

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