Ravenna, buco al consorzio. Il PdL in aula con i cartelli

Ravenna, buco al consorzio. Il PdL in aula con i cartelli

Ravenna, buco al consorzio. Il PdL in aula con i cartelli

RAVENNA - "Quella del Consorzio e' stata una gestione scellerata e criminosa. E non si puo' scaricare la colpa sul direttore". Il consigliere Fi-Pdl, Maurizio Bucci, lo dice all'aula gremita di consiglieri e cittadini, durante la seduta straordinaria di giovedì pomeriggio dedicata al disavanzo nel bilancio del Consorzio dei servizi sociali. Per spiegare "chi ha sbagliato", il Pdl ha addirittura preparato quattro cartelloni, attaccati alla parete della sala consiliare da Gianluca Palazzetti (An-Pdl).

 

I nomi di chi adesso "non si puo' chiamare fuori, perche' ha sbagliato", sono tanti: "Anzitutto il sindaco, che non ha fatto affidamento a una societa' di revisione esterna per controllare i bilanci. L'assessore Pericle Stoppa, che come presidente dell'assemblea consortile non ha svolto il suo  compito, e dovrebbe dimettersi". Poi, gli amministratori del consorzio.

 

L'assessore da parte sua riconosce le mancanze di sorveglianza. "La deplorevole situazione emersa ha potuto realizzarsi nel quadro di un'ampia delega concessa al  Consorzio per la gestione e, di prassi, anche per la programmazione dei servizi sociali, senza efficaci sistemi di controllo. Questo e' stato il nostro errore". Lo afferma l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Ravenna, Pericle Stoppa, presidente dell'assemblea consortile, relazionando nella seduta straordinaria di giovedì pomeriggio sul disavanzo da 9,5 milioni di euro nel Consorzio dei servizi sociali.

 

Anzitutto, Stoppa ribadisce, citando i pareri contabili degli ultimi tre anni, che l'amministrazione comunale non poteva essere a conoscenza del buco. "Posso affermare in piena coscienza che sapevamo dello sbilancio, ma nei limiti di queste cifre (1.385.000 euro, come segnalato a novembre dall'ex direttore, Carlo Savorelli, ndr), e che con l'assestamento del novembre scorso consideravamo risolta la questione- assicura l'assessore- invece il liquidatore ha portato alla luce gravi irregolarita' di bilancio".

 

E sul 'movente' di queste irregolarita', Stoppa fa anche due ipotesi: "Una spiegazione benevola puo' essere che chi ha confuso i conti della spesa sociale pensasse di fare un favore ai soci- spiega- una piu' malevola puo' trovarsi nell'incapacita' di tenere pienamente sotto controllo una dinamica che

indubbiamente ha visto un aumento delle necessita' di spesa".

 

Sul meccanismo di creazione dei debiti fuori bilancio, inizia a farsi chiarezza: "Una parte cospicua del disavanzo deriva da un ripetuto trascinamento dei costi, un artifizio contabile messo in opera da vari anni- fa sapere- costi non contabilizzati nell'anno di competenza, benche' conosciuti, poiche' frutto di prestazioni non occasionali ma, ad esempio, di servizi ricevuti nell'ambito di appalti pluriennali". Ed ecco il primo errore che l'assessore e presidente dell'assemblea consortile riconosce, anche se osserva: "Il nostro compito era esaminare i bilanci, non le fatture", percio' "non mi sento responsabile del disavanzo in se'".

 

Dal punto di vista politico, invece, "c'e' una responsabilita'", ammette. "La deplorevole situazione emersa ha potuto realizzarsi nel quadro di un'ampia delega concessa al Consorzio per la gestione e, di prassi, anche per la programmazione dei servizi sociali, senza efficaci sistemi di controllo. Questo e' stato, a mio avviso, un errore". Ma, osserva, "credo che con il passaggio all'Asp abbiamo risolto il vizio d'origine".

 

Su questo punto concorda anche il capogruppo del Partito repubblicano, Paolo Gambi: "Abbiamo delegato al Consorzio tutto, la gestione e anche la politica. Questo e' stato il nostro errore- afferma- il Comune deve riprendere in mano la direzione politica. E con l'Asp il problema e' risolto solo in linea di principio". E anche secondo il consigliere d'opposizione Gianfranco Spadoni (che rilancia l'idea di "un codice etico per l'Amministrazione perche' c'e' bisogno di una ventata di legalita'"), quella dell'assessore e' "un'analisi molto corretta". (Dire)

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    @reromagna dove leggi? non mi sembra che nessuno abbia ammesso di essersi sbagliato......è un commento del giornalista che riporta il parere della opposizione.... l'assessore .... da le colpe all'ampia delega...confessa che si era a conoscenza dello sbilancio ma nel limite di 1.385.000 euro....accusa il ripetuto trascinamento dei costi.....afferma che non era compito della politica di guardare le fatture....ammette l'errore generico della politica riguardo alla delega ampia gestionale e politica (ma questo sembra un errore veniale di sistema). In poche parole il buco sembra sia nato da solo senza responsabilità di alcuno (nessuno infatti si è dimesso) ...... Alla fine sembra emergere che la colpa piu grande vada attribuita ai dirigenti per il solo motivo che non hanno investito risorse per tentare con il gratta e vinci......

  • Avatar anonimo di reromagna
    reromagna

    leggo che qualcuno ammette di aver sbagliato ( e come poteva negare). E finisce così ? Chi sbaglia paga o tutto finisce a tarallucci e vino ? Adesso la palla ai giudici e siano loro a dire se qualcuno è colpevole. Ma innanzitutto mandiamo a casa chi è incompetente !!!!

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