Ravenna, buco Consorzio, oltre 7mila gli assistiti

Ravenna, buco Consorzio, oltre 7mila gli assistiti

Ravenna, buco Consorzio, oltre 7mila gli assistiti

"Non abbandoneremo nessuno a se stesso. Tenuti all'oscuro del buco. Faremo certificare i bilanci". E' il Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, a rassicurare in merito alla vicenda del debito fuori bilancio e del disavanzo del Consorzio dei Servizi sociali. Sono oltre 7mila le persone assistite: "A loro dico di stare sereni: dare continuità ai servizi è il nostro primo impegno". Ora l'attenzione è sui dipendenti, 650, che lavorano per le cooperative sociali.

 

"Quello che mi sta a cuore in questo momento - afferma il Sindaco - sono le persone assistite dai nostri servizi sociali: i 2083 anziani, i 1010 adulti con gravi disagi, i 3.409 minori, i 530 disabili. Sono le persone che hanno bisogno, che sono in aumento, a cui dobbiamo e vogliamo dare una mano - e ribadisce - quello che ci sta a cuore in questo momento è il futuro dei dipendenti dell'Asp. Il valore del loro lavoro. E' il futuro dei 650 lavoratori che prestano servizio per le cooperative sociali. Il nostro impegno totale è di evitare che ci siano ripercussioni sul loro lavoro e sul loro salario".

 

Matteucci però non ammette troppe critiche, pur sottolineando la gravità dell'accaduto: "Sostenere che il Comune di Ravenna lascia soli i più deboli, descrivere il mondo delle cooperative sociali come appartenente ad una cupola e come un mondo che nuota nell'oro: sono due assurdità che né il buco del Consorzio, né la campagna elettorale possono giustificare".

 

"L'ho detto fin dal 17 aprile: il debito fuori bilancio e il disavanzo del Consorzio sono un fatto di eccezionale gravità. Ho agito subito con la massima determinazione e trasparenza. Sono stato favorevole alla Commissione d'indagine. Ho segnalato immediatamente la situazione alla magistratura. Sono il primo a sostenere che chi ha sbagliato deve pagare. Io ero stato tenuto all'oscuro della situazione. Tre anni fa non sono assolutamente venuto a conoscenza della lettera di cui si parla in questi giorni. Quando, poche settimane fa, mi è stato riferito che girava la voce sulla sua esistenza, l'ho fatta rintracciare io. E io l'ho fatta recapitare alla Commissione d'indagine a lavori in corso".

 

Si le difficoltà si sapevano, ammette il primo cittadino: "Conoscevamo, naturalmente, le difficoltà di bilancio del Consorzio. Tant'è vero che siamo intervenuti diverse volte nel corso degli anni. Non sapevamo assolutamente che i bilanci non erano veritieri. Mi pare di tutta evidenza che, diversamente, avrei agito subito, come ho fatto nell'aprile di quest'anno.

Il buco del Consorzio è un fatto di eccezionale gravità perché è assolutamente un'eccezione per i quattro soci, i Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e l'Ausl, che hanno i bilanci più che a posto".

 

"Un nostro ‘ramo d'azienda' è stato gestito male, malissimo, dal punto di vista della contabilità.

Per erogare servizi alle persone sono stati spesi più soldi di quelli che si avevano a disposizione, facendo saltare ogni elementare principio di buona conduzione aziendale: questo è stata la causa del debito. Di fronte a ripetute e false dichiarazioni che il bilancio era a pareggio, fin da aprile non ho mai taciuto sul fatto che i controlli si sono rivelati insufficienti e totalmente inefficaci. Quello che è accaduto rimarrà una dolorosa anomalia".

 

"Abbiamo già avviato la trasformazione radicale del controllo della gestione - conclude - Proporrò agli altri soci di utilizzare, da adesso in poi, la procedura straordinaria e volontaria della certificazione e/o revisione del bilancio da parte di una società esterna. Nella fase di passaggio dal Consorzio all'Asp ho deciso un totale ricambio delle persone ai vertici dei servizi sociali. Nella seduta del Consiglio comunale del 28 ottobre interverrò punto per punto e in modo dettagliatissimo su tutte le altre questioni sollevate nella seduta di giovedì scorso".

 

 

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