Ravenna, buco del Consorzio. Ancisi (LpR): "11 lettere annunciavano il disastro"

Ravenna, buco del Consorzio. Ancisi (LpR): "11 lettere annunciavano il disastro"

Ravenna, buco del Consorzio. Ancisi (LpR): "11 lettere annunciavano il disastro"

RAVENNA - La lettera che l'ex presidente del Consorzio dei servizi sociali di Ravenna, Aldo Preda, scrisse il 4 ottobre 2007 al sindaco, Fabrizio Matteucci, per informarlo sulla situazione finanziaria dell'ente, rischia di diventare un giallo. In quel documento, infatti, l'ex senatore gia' in quell'anno avvertiva il sindaco che lo scioglimento del Consorzio non sarebbe stato indolore a causa "rilevanti problemi" nei conti, ma il sindaco spiega di non averla mai ricevuta.

 

"Occorrera' chiarire la procedura di confluimento del Consorzio nell'Asp, procedura non indifferente ai problemi di bilancio rilevanti", raccomandava Preda a Matteucci, e piu' avanti ribadiva che "occorre un'iniezione di risorse che sani il pregresso". Soltanto due anni dopo, il liquidatore avrebbe trovato un buco da 9,5 milioni di euro. Quella dell'ex presidente "era una frase profetica", osserva il presidente della commissione d'indagine, Alvaro Ancisi, che proprio giovedì, nella sua relazione in Consiglio comunale, ha citato la lettera per dimostrare che "la politica c'e' dentro fino al collo" e che Matteucci "e' il principale responsabile della vicenda".

 

Nella stessa lettera, inoltre, Preda descriveva chiaramente il meccanismo contabile che era alla base della creazione dei debiti fuori bilancio: "A novembre 2006, almeno 600 mila euro di uscite 2006 sono state trascinate sull'esercizio successivo, e tale eccedenza si e' riprodotta anche nel 2007". In realta', quando Preda scriveva, i pagamenti trasferiti dal 2006 al 2007 avevano gia' superato i due milioni di euro. Ma la questione e' un'altra: il primo cittadino, che si e' sempre detto "sorpreso" dalla scoperta del buco nei conti, era a conoscenza di questa prassi contabile che lo stesso centrosinistra, per bocca del capogruppo Pd, Andrea Maestri, ha definito "gravemente irregolare"?

 

E piu' in generale, sapeva che nei bilanci del Consorzio non c'erano solo delle difficolta', bensi' un vero e proprio squilibrio che aumentava col passare degli anni? La lettera di Preda dimostrerebbe nero su bianco che l'amministrazione comunale era stata, almeno in parte, informata. Ma Matteucci, come riferisce Ancisi, questa lettera "dice di non averla mai ricevuta". E a dimostrazione della sua buona fede ci sarebbe il fatto che e' stato lo stesso sindaco a consegnarla alla commissione d'indagine, tramite il direttore generale del Comune, Carlo Boattini. Su questa questione, e piu' in generale sulla vicenda del Consorzio, per oggi Matteucci non vuole intervenire.

 

Ma questo dell'ottobre 2007 non sarebbe stato l'unico "allarme inascoltato", secondo Ancisi. "Ho visto coi miei occhi 11 lettere, scritte tra il 2006 e il 2009, indirizzate dal presidente del consiglio di amministrazione o dal direttore al sindaco o all'assessore ai servizi sociali (in un solo caso all'Ausl)", ha detto ieri in Consiglio. In queste lettere "si segnalavano, spesso con toni allarmati e dettagliatamente, i

buchi di bilancio che si andavano profilando nella gestione dei servizio per mancati trasferimenti: lettere tutte inascoltate".

 

Oggi Ancisi precisa che, di queste 11 lettere, sette erano indirizzate all'assessore ai Servizi sociali, Pericle Stoppa, e altre due direttamente al sindaco, firmate da Preda. In una di queste, datata febbraio 2009, c'e' allegato un documento redatto dall'ex direttore, Carlo Savorelli, che illustrava "la situazione allarmante dei servizi per i disabili", riferisce ancora Ancisi. "Il direttore, in queste pagine, gia' lasciava presagire cio' che poi e' successo", afferma il presidente della commissione d'indagine. (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di nick77
    nick77

    Il nostro caro sindaco e Stoppa erano impegnati a Marina con i secchielli , non avevano tempo per leggere le 11 lettere .

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