Ravenna, By-pass. Fronzoni (Lpr): "L'Amministrazione pensa troppo in piccolo"

Ravenna, By-pass. Fronzoni (Lpr): "L'Amministrazione pensa troppo in piccolo"

RAVENNA - Sono passati più di 5 anni dalla "prima pietra", elaborato un progetto da 700.000 euro da rivedere, e nonostante tempo e denaro si è pensato troppo "in piccolo", senza orizzonti futuri e di modernità e senza sinergie a largo raggio: e con due attraversamenti attigui.

 

ATTRAVERSAMENTO FERROVIARIO. La logistica è concentrata a sud della città, anche per fisiologica predisposizione degli sviluppi industriali e commerciali passati ed attuali dell'intera area ravennate. Il nuovo scalo merci è previsto a nord ed il traffico merci e correlate infrastrutture, stradali, autostradali e ferroviarie, sono e provengono principalmente dalla direttrice nord, con passaggio deleterio dei treni merci dal centro della città anche in futuro. Non esiste infatti, e risulta impensabile e diseconomico, un raccordo ferroviario esterno che circumnavighi tutta la città a collegamento delle due aree industriali e commerciali.    

 

L'attraversamento doveva quindi essere anche ferroviario, come già indicato dal PRG 93 e sulla cui scelta si sono pronunciate a favore anche altre forze politiche non di opposizione (vedi PRI). L'attraversamento ferroviario avrebbe avuto il naturale ed opportuno sbocco nella nuova stazione merci in sinistra Candiano, collegando quest'ultima con l'area logistica a sud e con effetti altamente favorevoli sulla logistica stessa ed i costi relativi.

Oltretutto la soluzione ferroviaria abbinata e parallela a quella stradale avrebbe offerto innegabili vantaggi finanziari e di costo dell'opera: in termini di economie di scala e costi di costruzione, essendo appunto opere parallele e simultanee di costruzione, e di finanziamento, essendo coinvolte RFI e Italferr (Gruppo Ferrovie Spa). Queste ultime si sono già mostrate attive e disponibili in un recente passato sul prolungamento ferroviario in sinistra Candiano. Dovevano essere coinvolte strategicamente ancora una volta, per non "perdere il treno del progresso".

  

TUNNEL. Rimaniamo altresì convinti sostenitori di un By Pass del Candiano a tunnel, senza dover guardare alla Manica per la fattibilità o ad altri Paesi Europei che hanno già realizzato opere simili. Con il tunnel si risolverebbe anche il problema del fermo traffico per passaggio navi, caratteristica negativa dell'ipotesi ponte.

DUE ATTRAVERSAMENTI A POCA DISTANZA L'UNO DALL'ALTRO. In questo l'Amministrazione ha avuto manie di grandezza, anche se gli 11,5 milioni del "piccolo" Ponte Mobile li ha fatti spendere all'Autorità Portuale. Ha poco senso due strutture omogenee a poca distanza l'una dall'altra. A questo punto deve essere vietato il transito dei veicoli commerciali dal nuovo Ponte Mobile, altrimenti utilizzato perché gratuito, e riservato al traffico urbano.    

PEDAGGIO. Il project financing, sempre che in questo periodo si trovino imprese disposte ad investire a Ravenna ed in una simile truttura, comporta il problema pedaggio in termini di effetti sul traffico. Il pedaggio, senza adatte soluzioni, comporterebbe il fermo dei mezzi per il pagamento, con effetti pesanti sulla circolazione e nefasti sull'ambiente per emissioni da stazionamento: considerato che l'attraversamento deve servire esclusivamente il traffico commerciale. Si può ovviare, ancor più che con abbonamenti, con tessere magnetiche per passaggio rapido, come avviene con il sistema telepass, ed a basso costo.

 

Federico Fronzoni

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