Ravenna: cabaret, sabato doppio appuntamento allo "Zodiaco"

Ravenna: cabaret, sabato doppio appuntamento allo "Zodiaco"

RAVENNA - Domani, sabato 21 febbraio, alle 21, doppio spettacolo per il secondo appuntamento della stagione di cabaret al teatro Zodiaco (Via Mattei, 28 - Quartiere S. Giuseppe Ravenna) , organizzato dalla Associazione Quelli della Recita incollaborazione con la Circoscrizione Prima del Comune di Ravenna e con il Consorzio Selenia.

Il programma prevede due spettacoli: il primo con Valentina Perini, Federico Fiumi e Francesco Selvi che proporranno "Cappuccetto Rosso = Preservativo sovietico" Testo di Francesco Selvi - Regia di Federico Fiumi e Francesco Selvi.

 

"Privilegio di chi vede - spiegano gli autori- è il non capire ciò che un altro fa. Le parole aiutano la miseria della media comprensione. Le urla fanno la musica senza le mani. La gola non si suona con le dita a meno che non ci si voglia soffocare. E nessun urlo può essere raggiunto dalle mani, tirato fuori e mostrato a chi ci guarda. Insomma con le urla ci si accorcia il patibolo. Ma questo sembra un atteggiamento pessimista di chi non ama la vita a sufficienza. E invece no, io amo fare quello che non si può comprendere. In questa opera le urla unificano le parole intere: le urla sono fatte solo di vocali allungate che cingono la preda del concetto e la mandano a morire nella testa di chi ignaro si attarda a capire. Io sono il tamburo e mi suono al ritmo mio".

 

Il secondo vedrà in scena dallo Zelig - Lab di Rimini, Enrico Zambianchi in "La morte"

La Morte coniuga l'immaginario dell'appuntamento nell'ultima ora, con l'umanità fantasiosa e insicura di chi esegue un compito ordinato dall'alto. Ecco che allora l'accento romagnolo rende leggero l'appuntamento con il fato e lascia intravedere un "Aldilà" pieno di difetti e disfunzioni degno di un'italietta di provincia. L'Eterno appuntamento mancato con il cliente di turno, tale Casadei Ermete (nome inventato che mette insieme volutamente un cognome molto comune in Romagna con un nome inusuale e che potrebbe essere di chiunque) diventa la scusa per toccare i più svariati argomenti della vita. Enrico Zambianchi nasce a Cesena nel 1968. Inizia ventenne a lavorare come attore di teatro per ragazzi presso Accademia Perduta Romagna teatri, esperienza che lo porta in innumerevoli teatri italiani, poi si appassiona al cabaret e al teatro di ricerca.

 

Attualmente frequenta il Zelig-Lab di Rimini per il secondo anno consecutivo, aspetta le finali di altri due concorsi ai quali ha partecipato, si divide tra il lavoro di modellista, la passione per il cabaret e la famiglia.

 

per info

 

Associazione Quelli della Recita

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