Ravenna, calcio. Atzori ricorda Brian Filipi

Ravenna, calcio. Atzori ricorda Brian Filipi

Ravenna, calcio. Atzori ricorda Brian Filipi

Nella notte tra il 18 ed 19 settembre 2009, un'auto spezzava il sogno di Brian Filipi, giovane calciatore albanese travolto mentre passeggiava sul ciglio della strada rientrando a casa. Nato a Lehza nell'agosto del 1989, cresciuto nel Cervia, approda al Ravenna e viene inserito nella formazione Beretti. Gianluca Atzori, allora tecnico dei romagnoli, decide di portarlo in ritiro con la prima squadra e lo fa esordire in C1. L'attaccante lo ripaga con prestazioni di assoluto livello che attirano le attenzioni dei club di Serie A, tra questi il Palermo che lo aveva opzionato. 

 

Oggi, il tecnico amaranto, particolarmente legato a lui a livello umano, affida il suo ricordo a queste parole: "Un anno fa, Brian andava via. Ancora adesso, è impossibile accettare quanto accaduto. Io, che ho avuto il privilegio di allenarlo e prima ancora di conoscerlo, oggi voglio ripercorrere le esperienze trascorse insieme" 


"Ed allora le nostre discussioni, i litigi e le risate, il lavoro ed il confronto quotidiano - ricorda Atzori -, il suo viso, quella "smorfia" capace di esprimere tutta la curiosità e l'entusiasmo di un ragazzo appena ventenne, la sua foto che mi saluta aprendo il portafoglio: le ricorrenze accendono i ricordi, non avevo bisogno di una data per spolverarli". 


"Il mio pensiero va alla sua famiglia, alla sorella, agli amici, a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Tra queste ci sono anch'io.
Mi piace pensare che lo splendido successo sul Modena possa omaggiare la sua memoria, voglio dedicare a lui questa vittoria.
Ne sarebbe stato fiero".

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