Ravenna, caldo e afa: l'Ausl a fianco degli anziani

Ravenna, caldo e afa: l'Ausl a fianco degli anziani

Ravenna, caldo e afa: l'Ausl a fianco degli anziani

RAVENNA - Anche per la stagione estiva 2011 l' Azienda Ausl di Ravenna attiva nei tre ambiti distrettuali di Ravenna, Lugo e Faenza,  una serie di azioni volte a tutelare  le fasce più fragili della popolazione (anziani in condizione di solitudine, adulti in condizione di disagio psicosociale e sanitario, minori a rischio, ecc) dagli effetti avversi prodotti da condizioni metereoclimatiche caratterizzate da periodi protratti di calore.

A partire da questa settimana verranno avviate iniziative informative mirate (tramite lettere e consegne personalizzate di materiale informativo) indirizzate alle persone già in carico ai servizi socio sanitari e/o  alle persone che esercitano attività tutelari nei loro confronti. (13.288 complessivi; di cui 6.032 a Ravenna; 3.992 a Lugo e 3.264 a Faenza).

Sempre da questa settimana saranno attivate azioni di monitoraggio che vanno dall'accesso domiciliare, effettuato direttamente dagli operatori dei servizi per le situazioni a più alto rischio (per la individuazione delle quali ci si avvarrà anche delle informazioni aggiuntive raccolte dai MMG)  al monitoraggio periodico telefonico effettuato da operatori delle associazioni di volontariato appositamente formate e con le quali sono stati siglati accordi di collaborazione .

Queste misure sono rivolte anche alle  persone non conosciute dai servizi ed inserite nel registro dei "soggetti fragili" per rischio sanitario e psicosociale.  Grazie a tale forma di collaborazione, i servizi sono stati in grado di mantenere contatti con i casi più a rischio per tutto l'anno ed in particolare in occasione delle ondate di gelo verificatesi nella stagione invernale 2010-2011.  
 
Anche le strutture ospedaliere e le strutture residenziali per anziani e disabili  sono coinvolte in questo piano . Le direzioni sanitarie forniranno ai servizi anziani e Disabili, con cadenza giornaliera, l'elenco degli ultra 75enni dimessi dai reparti  per i quali si sospettano condizioni di disagio sanitario e psicosiciale, ai fini del loro periodico monitoraggio, mentre le strutture residenziali sono invece chiamate ad elaborare piani di struttura che intervengano sia sul microclima interno che sulle azioni assistenziali, che potranno spaziare da un monitoraggio costante dello stato di idratazione degli ospiti  fino alla predisposizione di diete personalizzate.

Si rammenta qui che i soggetti in classe "A" sono quelli non conosciuti dai servizi, che hanno la più alta probabilità di incorrere in eventi avversi di natura sanitaria e che pertanto risultano più esposti agli effetti nocivi delle ondate di calore ( complessivamente 122; di cui 59 a Ravenna; 36 a Faenza; 27 a Lugo) mentre i soggetti in classe "B" presentano un rischio medio-alto. ( complessivamente 771; di cui 402 a Ravenna; 163 a Faenza; 206 a Lugo)

 L'intervento  nel suo complesso comporterà il monitoraggio di 893 anziani non conosciuti dai servizi, oltre che il rafforzamento delle azioni di sorveglianza nei confronti di coloro che invece sono già conosciuti.

Nello specifico , per il distretto di Ravenna le azioni di monitoraggio telefonico delle popolazione a rischio verrà effettuato dai Volontari che fanno capo alla Consulta del Volontariato , affiancati  dalla Associazione "Mistral", che fa capo alla Protezione Civile. Quest'ultima  interverra' con iniziative di "pattugliamento " dei parchi pubblici,tramite i propri iscritti  (che saranno riconoscibili perché operanti in  divisa),  volta ad intercettare eventuali situazioni di esposizione a rischi da calore, fino alle emergenze vere e proprie, in collaborazione con gli operatori del 118.

Azioni analoghe sono previste anche nei distretti di Faenza e Lugo

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