Ravenna: Canale Candiano a Marina, cessata emergenza

Ravenna: Canale Candiano a Marina, cessata emergenza

RAVENNA - L'intervento immediato di Hera ha permesso di scongiurare l'inquinamento del Canale Candiano. Oggi la denuncia in Procura contro ignoti. Hera continua a monitorare l'impianto idrovoro di via Dei Mille attraverso un presidio.

 

La denuncia per inquinamento contro ignoti, depositata in Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna da Hera nella giornata di oggi, segue alle azioni intraprese a partire dai giorni scorsi dall'azienda per contenere le conseguenze dello sversamento di liquido oleoso nella pubblica fognatura di Marina di Ravenna.

 

L'episodio si è verificato lo scorso 6 febbraio. Lo stato di emergenza che ha portato all'attivazione immediata delle procedure di messa in sicurezza dell'impianto idrovoro di via Dei Mille è scattato in seguito all'accertamento della presenza del liquido nell'impianto, verso le ore 12.

 

La presenza del liquido, presumibilmente gasolio di riscaldamento, è da imputare ad alcune possibili cause, quali il versamento da parte di ignoti del combustibile in un punto della rete di raccolta delle acque bianche oppure una avaria verificatasi in una cisterna di accumulo di gasolio.

 

Le azioni intraprese da Hera Ravenna per contenere l'inquinamento hanno portato all'interruzione immediata dello scarico dei reflui nel canale Candiano, l'attivazione della struttura di pronto intervento e dei mezzi dotati di autocisterna ed autospurgo per il prelievo del liquido inquinante ed il relativo trasporto all'impianto di smaltimento, del presidio 24 ore su 24 dell'impianto con monitoraggio visivo costante dei reflui in arrivo e dello scarico nel canale, la collocazione nelle vasche di accumulo dell'idrovora e dello scarico in Candiano di materiale isolante e assorbente e l'attivazione di uno specifico natante dotato di sistemi per la raccolta di materiale oleoso.

 

L'intervento che ha portato alla rimozione di oltre 300 metri cubi di liquido contenente materiale oleoso ha richiesto l'impiego di 19 autospurghi, due cisterne per lo stoccaggio serale del liquido raccolto e di un natante specifico, dall'avvio dello stato di emergenza fino alla giornata di martedì oltre all'impiego di personale 24 ore su 24 per un totale di 300 ore di lavoro.

 

Contemporaneamente sono state attivate le attività di ricerca per identificare le possibili cause dell'inquinamento.

 

Oltre ad Hera, sul posto sono intervenute le autorità competenti, Arpa, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Comune di Ravenna.

 

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L'emergenza si è protratta fino a martedì 10 febbraio. Al momento i tecnici di Hera Ravenna continuano a monitorare l'impianto attraverso un presidio dedicato. L'intervento immediato ha permesso di evitare il possibile e grave danno ambientale legato allo sversamento nelle acque del Candiano del materiale oleoso consentendo di limitare le conseguenze alla presenza di lievi tracce di idrocarburi nella rete di fognatura bianca.

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