RAVENNA - Canoni demaniale, storia senza fine: assemblea degli operatori di spiaggia

RAVENNA - Canoni demaniale, storia senza fine: assemblea degli operatori di spiaggia

RAVENNA - Una storia ancora senza la parola fine. Questa sembra l’amara considerazione sul tema delle pertinenze demaniali e sul calcolo dei canoni da applicare da parte delle amministrazioni competenti ma sopratutto, da pagare da parte degli operatori turistici balneari.


La questione è ben nota. Dopo la cancellazione dell’odiosa gabella del 300% sui canoni, grazie all’iniziativa delle associazioni, a quella di alcuni parlamentari e del vice premier, la categoria ha dovuto registrare, con rabbia mista a incredulità, una nuova sorpresa nella determinazione dei valori da corrispondere allo stato per il rilascio delle concessioni demaniali turistico-ricreative, in particolare anche a seguito di dubbie interpretazioni dell’Agenzia del demanio, di quei beni pertinenziali rappresentati da strutture di difficile rimozione come bar e ristoranti che, all’interno dell’arenile, svolgono una funzione accessoria, ma diretta e conseguenziale a quella turistica, rappresentata dai servizi di spiaggia.


Questo parere ha comportato un allineamento dei canoni concessori per le pertinenze demaniali ai valori delle locazioni comuni, con il risultato di vedere aumentato l’importo degli interessi con percentuali che vanno dall’800% al 1.200% in più rispetto alle cifre versate nel 2006.


E’ il caso di alcuni inviti a pagamenti giunti ad es. a Cervia nei giorni scorsi. Aumenti che mettono in seria difficoltà diverse attività e che, oltretutto, non sono in linea con le previsioni della legge finanziaria dell’anno scorso.


La Fiba, Federazione imprese balneari di Confesercenti, è intervenuta in tutte le sedi affinchè sia emanato un atto che definisca, una volta per tutte, l’esatta natura delle pertinenze. Sostegno e impegno in tal senso è arrivato dalla Regione Emilia Romagna che si è attivata sia nei confronti delle altre Regioni che del Parlamento e del Governo.


E’ stata sollecitata l’emanazione di un provvedimento legislativo in grado di attenuare l’impatto devastante che aumenti di questa portata avrebbero per tutto il settore e per il turismo balneare italiano (ma non inserito nel cosiddetto decreto Mille proroghe nel quale era stato proposto) o almeno una direttiva del Ministero.


Di questo in particolare si discuterà martedì 4 marzo alle ore 15 a Ravenna nella assemblea regionale degli operatori di spiaggia della Fiba presieduta dal ravennate Mauro Sansavini.

E’ stata invitata la Regione e il Senatore Vidmer Mercatali (che ha seguito l’iter dell’emendamento non accolto).


Al termine si eleggerà la nuova Presidenza della Fiba.

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