Ravenna capitale europea della Cultura, la grande sfida ha inizio

Ravenna capitale europea della Cultura, la grande sfida ha inizio

Ravenna capitale europea della Cultura, la grande sfida ha inizio

Un ponte, forse di Calatrava, per collegare Darsena e citta', il Palazzo della Cultura al Rasponi in piazzale Kennedy, ma anche Dante Alighieri, il mosaico, l'intercultura al posto della multiculturalita'. Ma serve anche un'ufficializzazione della candidatura di Ravenna, per evitare che altre citta' emiliano-romagnole si facciano avanti e per ottenere fondi dalla Regione, dal Governo, e ovviamente dai privati. Ravenna comincia la sua corsa alla andidatura a Citta' Europea della Cultura 2019.

 

Il capoluogo bizantino apre così una sfida difficile con città come Venezia, Padova, Verona, Napoli, Palermo, Siena, L'Aquila, Matera e Terni. Anche se la citta' bizantina e' l'unica ad aver gia' avviato le procedure.  Il sindaco Fabrizio Matteucci, aprendo gli 'stati generali' della cultura al Teatro Alighieri, si e' messo in moto: ha costituito un comitato promotore (a capo del quale ha messo il senatore Sergio Zavoli), vuole un comitato d'onore con grandi nomi, e sa che in gioco ci sono milioni di euro (1,5 arrivano dall'Ue alla citta' che vince).

 

Le cifre potenziali da investire variano e vanno dai 10 ai 60 milioni, a seconda dei progetti. Ma ci sono citta' come Riga (sara' capitale nel 2014), che ne hanno spesi 16, Liverpool che nel 2008 invece ne ha messi a disposizione piu' di 100 e Istanbul (che e' quella del 2010) che ha addirittura inserito un'imposta sulla benzina per raggiungere un budget di 400 milioni.

 

Il primo cittadino di Ravenna, nell'aprire l'incontro, cala le carte: le classifiche (dal Sole 24 ore in poi) che vedono Ravenna quasi sempre ai vertici, il lavoro, il benessere la comunita'. E, ovviamente, la sicurezza, uno dei suoi cavalli di battaglia. In proposito Matteucci ha gia' redatto un ordine del giorno "che spero sia votato all'unanimita'" per dare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano e in tasca il sindaco avrebbe gia' la data per consegnargliela, "se lo scrittore puo'": il 29 aprile, quando Ravenna Teatro ospitera' un progetto che vede protagonisti i giovani di Scampia.

 

Per raggiungere la meta ed essere capitale nel 2019, bisogna lavorare per dare alla commissione (13 membri designati dall'Unione europea) che prendera' la decisione nel 2013 un programma. I punti, spiega l'assessore alla Cultura, Alberto Cassani sui quali Ravenna se la puo' giocare sono la sua storia di ponte tra Occidente e Oriente, la fama del mosaico, la vicinanza tra 2019 e 2020 (settimo centenario dalla morte di Dante), il teatro, il Ravenna Festival, il Mar, il fermento culturale tra i giovani. Ma Cassani e' convinto che si debba dare piu' spazio all'innovazione e alla lettura delle contemporaneita', rafforzare le relazioni e le collaborazioni con realta' culturali. Intanto, chiude, nel bilancio 2010 del Comune, "nel mio settore non taglieremo nemmeno un euro".

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