Ravenna, Cariromagna-Confindustria Ravenna: accordo x sostegno Pmi

Ravenna, Cariromagna-Confindustria Ravenna: accordo x sostegno Pmi

RAVENNA - Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Confindustria Ravenna hanno siglato nella sede di Confindustria della città romagnola un accordo per promuovere misure volte a garantire l'afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.

 

L'accordo è stato firmato martedì dal Presidente di Confindustria Ravenna Giovanni Tampieri e dal Presidente di Cariromagna Sergio Mazzi, presenti il Direttore di Confindustria Ravenna Marco Chimenti, il Direttore Generale di Cariromagna Franco Dall'Armellina, e Dario Bertoncini, della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. L'intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro.

 

Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese ravennati attraverso Cariromagna che opera nelle territorio romagnolo (dove è tra i leader di mercato) con 123 sportelli, di cui 30 in provincia di Ravenna, dove conta oltre 3.200 imprese clienti.

 

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l'allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l'erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte le banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche Cariromagna fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l'avvio - fin da maggio - della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.

 

Ancora prima dell'adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all'accordo per le PMI stipulato a  luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concesse complessivamente oltre 2.300 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing.

 

Per Confindustria Ravenna, che conta oltre 690 associati e più di 22.000 dipendenti, l'intesa con Cariromagna non è un'iniziativa isolata, ma rientra in un programma volto a facilitare la relazione tra banca e impresa tramite il nuovo Servizio Credito e Finanziamenti che eroga attività di consulenza e assistenza nell'ambito del credito alle aziende e realizza una funzione di accompagnamento nei loro percorsi di sviluppo degli assets patrimoniali e finanziari.

 

L'intesa siglata si spinge ben oltre l'accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi; gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi; favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.

 

"Allentare immediatamente le regole in vigore previste dall'accordo di Basilea2 di fronte alle crescenti difficoltà di accesso al credito che le imprese, specie piccole e medie, continuano a subire - dichiara il Presidente Confindustria Ravenna Giovanni Tampieri - è una necessità impellente e, per questo motivo, nell'attuale momento particolarmente critico per la nostra economia provinciale,  ritengo  che il dialogo e gli accordi col sistema bancario rappresentino la strada maestra per interpretare la domanda del mondo dell'impresa. Il confronto con le banche a livello territoriale costituisce anche un presupposto essenziale per rendere effettivamente operativi accordi nazionali come quello  sottoscritto in agosto tra Abi e Confindustria."

 

"La convenzione firmata oggi - sottolinea Franco Dall'Armellina, direttore generale di Cariromagna - mette a disposizione degli imprenditori della provincia di Ravenna strumenti immediatamente utili per alleggerire la gestione finanziaria in questo frangente, per rinforzare la capacità patrimoniale delle imprese e per prepararle a riprendere con basi più solide lo sviluppo successivo che tutti ci auguriamo. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono la nostra risposta alle esigenze delle imprese in questo momento, in particolare delle piccole e medie aziende".

 

"L'accordo odierno rafforza ulteriormente il ruolo che intendiamo svolgere anche a livello locale per sostenere le PMI sulla strada della ripresa  - commenta Dario Bertoncini, della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo -  e testimonia la stretta ed attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo con le Associazioni Industriali locali e la forte volontà ed impegno di tutte le banche del Gruppo nel voler seguire da vicino le aziende dei propri territori in un momento di così difficile congiuntura economica".

 

Nell'ambito dell'accordo sono stati individuati specifici strumenti per le diverse aree di intervento: Rafforzamento patrimoniale sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell'impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:

1        Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano di rafforzamento patrimoniale dell'azienda, in misura da una a due volte l'entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo.

2        Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l'aumento di capitale, in relazione al rating dell'azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall'impresa prima della stipula del contratto di mutuo.

 

Flessibilità dei finanziamenti

Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il "Rinvio rata", la banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla banca. e in armonia con l'Avviso Comune dell'ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell'afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L'iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.

 

Sostegno alla liquidità aziendale

Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L'importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L'iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.

Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell'ABI, la banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all'esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.

 

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