Ravenna, casolare trasformato in fabbrica. Un arresto delle Fiamme Gialle

Ravenna, casolare trasformato in fabbrica. Un arresto delle Fiamme Gialle

Ravenna, casolare trasformato in fabbrica. Un arresto delle Fiamme Gialle

RAVENNA - Violazione delle norme sul lavoro e immigrazione clandestina. Le Fiamme Gialle hanno arrestato un cittadino cinese. E' notte nella campagna Ravennate e i finanzieri della 2a Compagnia di Ravenna, unitamente alla Squadra Mobile della Questura e a funzionari dell'Ispettorato del Lavoro, osservano un anonimo casolare dal quale, nonostante il silenzio notturno, si percepisce un incessante rumore di macchinari ed un insolito fermento.

 

Quel casolare, però, non era del tutto anonimo, in quanto le indagini e l'attività di intelligence condotta sia dalla Guardia di Finanza che dalla Polizia di Stato, avevano già permesso di rilevare che anche l'hinterland ravennate brulica di opifici gestiti da imprenditori venuti dall'Estremo Oriente.

 

Il successivo accesso effettuato dalla Forza Pubblica ha permesso di scoprire una realtà che, dietro una parvenza di totale legalità, manifestava, invero, una serie di violazioni, sia alla normativa sul lavoro che in materia di immigrazione clandestina, culminate nell'arresto di un cittadino cinese, già destinatario di un provvedimento di rintraccio, e nell'applicazione della maxisanzione, consistente nella chiusura dell'attività imprenditoriale, da parte dei funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro, avendo verificato un eccessivo numero di lavoratori irregolari presenti all'interno del laboratorio tessile.

 

Da tempo, il condurre indagini ad "ampio respiro", ovvero idonee a rilevare ogni passaggio della "filiera" che, attraverso l'utilizzo di manodopera irregolare o, talvolta, anche clandestina, sia in grado di trarre un notevole, seppur indebito, vantaggio commerciale a discapito degli imprenditori onesti, permette di identificare imprese, in apparenza regolari, ma che, invece, offrono svariate forme di illegalità. Assestando un duro colpo ad una realtà poco visibile ma estremamente pericolosa per il tessuto sociale ed economico locale, permette una tutela maggiore anche degli stessi lavoratori che, essendo assunti nel totale anonimato, non godono delle tutele e delle garanzie poste a salvaguardia del loro inserimento nel mondo del lavoro.

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Le proficue sinergie tra Fiamme Gialle, Squadra Mobile ed Ispettorato del Lavoro proseguiranno nell'attività di contrasto al "lavoro nero" nonché al fenomeno dell'immigrazione clandestina.

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