RAVENNA - Celebrati i ''Cinquant'anni d'Europa''

RAVENNA - Celebrati i ''Cinquant'anni d'Europa''

RAVENNA - Il cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma per la costituzione della Cee è stato celebrato questa mattina al Ridotto del Teatro Alighieri dove si è tenuta una seduta congiunta dei consigli comunale e provinciale. L’appuntamento, dal titolo “Cinquant’anni di Europa: più opportunità meno frontiere”, è stato aperto dall’intervento del presidente del consiglio comunale Valter Fabbri. “La nostra città – ha detto Fabbri -, già vincitrice del trofeo europeo di civismo per il maggior numero di votanti nelle elezioni europee per il Parlamento di Strasburgo, ha tutti i titoli per sentire con particolare intensità l’avvenimento del cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma, sottoscritti in Campidoglio il 25 marzo 1957.


Oggi, in questa occasione dedicata all’Europa Unita, ci fa particolare piacere la presenza degli studenti del nostro liceo classico Dante Alighieri, recentemente classificatisi secondi alla selezione italiana di Piacenza per il Parlamento europeo dei giovani. Guardando alla storia degli ultimi cinquant’anni possiamo dire che l’Europa ha conosciuto un cammino di progressivo rafforzamento anche se non sono mancati e non mancano tuttora episodi improntati a qualche esitazione, come la mancata ratifica francese e olandese della Carta Costituzionale europea. L’Europa vanta comunque l’impegno prezioso di alcune sue illustri indimenticate personalità politiche di grande spessore: da Robert Schumann a Konrad Adenauer, da Alcide De Gasperi a Jean Monnet e Maurice Faure, da Gaetano Martino e Antonio Segni a Paul Henry Spaak. Vorrei chiudere con un autorevole europeista, che oggi apprezziamo particolarmente come presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano citandone letteralmente un passo ricavato dal pregevole discorso tenuto a Londra lo scorso 12 ottobre: “Abbiamo bisogno, tutti insieme, di pensare all’Europa come una comunità, in nome dei suoi valori, della sua memoria, delle sue tradizioni e coltiviamo il senso di un destino comune. Dobbiamo farne una comunità capace di agire, in quanto unita nella diversità””.


Sono seguiti gli interventi del sindaco Fabrizio Matteucci, del presidente della Provincia Francesco Giangrandi, di Giuliana Laschi, docente di storia delle relazioni internazionali della facoltà di Scienze politiche dell’università di Bologna, e di Domenico Moro, direttore dell’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli e vice presidente del Movimento federalista europeo.
Le conclusioni sono state affidate a Matteo Fornara (che ha sostituito Roberto Santaniello, direttore della rappresentanza in Italia della Commissione europea), ed a Elena Rambelli, presidente del consiglio provinciale.

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In allegato inviamo la sintesi dell’intervento del sindaco Fabrizio Matteucci e il documento approvato congiuntamente dal consiglio comunale e dal consiglio provinciale.

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