Ravenna, chiamata "alle armi" di Berlusconi. Il PdL locale risponde "presente"

Ravenna, chiamata "alle armi" di Berlusconi. Il PdL locale risponde "presente"

Ravenna, chiamata "alle armi" di Berlusconi. Il PdL locale risponde "presente"

RAVENNA - "Il coordinamento comunale Pdl di Ravenna e' pronto ad accettare questa nuova sfida lanciata dal presidente Berlusconi a difesa del governo e dei provvedimenti presi in questi primi due anni di legislatura. Sia essa la continuazione del programma di governo cosi' come votato dagli elettori nel 2008, sia essa una nuova tornata elettorale per ridare la parola ai cittadini a seguito dei tradimenti nella maggioranza". Senza indugi Alberto Ancarani, vice coordinatore del Pdl, risponde presente alla chiamata "alle armi" del premier.

 

Berlusconi in una lettera dello scorso 6 agosto ai Club della liberta' ha chiesto una "mobilitazione  permanente" da settembre per difendere l'esecutivo e realizzare quello che ha chiamato "il piu' grande porta a porta della storia". A "settembre, dunque, il Pdl di Ravenna sara' attivo come non  mai- assicura Ancarani- sia nella mobilitazione permanente a difesa del governo sia nella campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale". (Dire)

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Teodorico
    Teodorico

    Credo invece che uno dei tanti problemi del PdL sia proprio l'esatto contrario, ovvero l'esistenza di solo (presunti) "ufficiali"... Anche a livello locale...

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Ovvio... il capo chiama e i.. "soldatini" rispondono.. appunto da "bravi soldatini"..che vogliono guadagnare delle medaglie al merito nei confronti del comandante supremo... E in in questo pseudo-esercito non esistono neanche gli ufficiali..

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