Ravenna, Cinque per Mille. L'assessore Piaia d'accordo con le Consulte del volontariato

Ravenna, Cinque per Mille. L'assessore Piaia d'accordo con le Consulte del volontariato

RAVENNA - Giovanna Piaia, assessore al Volontariato, interviene a sostegno delle locali Consulte del volontariato, che hanno denunciato i tagli al cinque per mille previsti dalla Finanziaria:

 

La Legge di stabilità passa alla Camera senza modifiche sul taglio del 75% del 5 per mille. Non sono serviti gli appelli del "mondo del no profit" alla coerenza politica tra il dire e il fare. Da un lato, infatti, si elogia il volontariato, se ne stima il capitale sociale e il valore economico prodotto, dall'altra parte si riduce di un quarto il tetto massimo della quota liberamente devoluta dai cittadini alle associazioni prescelte. Il resto, come conseguenza, sarà trattenuto dallo Stato.

 

Ogni anno si attende con incertezza l'esito della Finanziaria, ogni anno si manipola questa quota di vitale importanza per l'attività sociale delle associazioni di volontariato.

Quest'anno la scure finanziaria si è abbattuta sulla "fabbrica del bene" del volontariato dopo aver agito negativamente anche sulla cooperazione internazionale e sulla ricerca scientifica.

Aree che si frequentano tra loro e si sostengono con l'impegno umano e sociale di associazioni no profit, ong, cittadini e cittadine che credono di investire il proprio tempo e denaro in progetti di sviluppo umano.

 

La protesta delle organizzazioni non ha trovato ascolto e ancora più mortificante mi appare questo assoluto diniego al sostegno economico che nega, di fatto, i valori di solidarietà, di pace e di buona crescita. Come sarà possibile poi giustificare i 260 milioni in più rispetto alla Finanziaria del 2010 per l'acquisto di sistemi d'arma?

 

Di fatto la spesa militare è cresciuta e crescerà in modo esorbitante stando ai progetti d'acquisto di elicotteri, cacciabombardieri e altri sistemi sofisticati di guerra. Nel frattempo la crisi morde le famiglie, l'esigenza di avere aiuti sociali aumenta, nuove aree di vulnerabilità si manifestano con bisogni sociali importanti. Come potremo in questo contesto perdere il potenziale di opere, di intelligenza e di speranza del volontariato?

 

L'appello ai politici pervenuto anche da tutte le associazioni nazionali del volontariato è giusto: "Siate coerenti - ci dicono - smascherate le false buone intenzioni che vi fanno mettere al voto azioni di così grave ricaduta sociale". Si salvi, continua l'appello, con provvedimenti anche successivi, quanto si è in modo così insipiente già deliberato. Meglio, credo, agire per mantenere una coerenza di fondo, piuttosto che difendere ad oltranza iniziative così inique e così disapprovate dalla larga platea sociale dei cittadini attenti e sensibili".

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