Ravenna: città della diffidenza

Ravenna: città della diffidenza

Ravenna: città della diffidenza

RAVENNA - Cambia la società e la diffidenza verso gli altri ne permea il tessuto, con ripercussioni in tutti gli ambiti, ma soprattutto in quello del volontariato. Secondo un sondaggio commissionato dal Comune di Ravenna alla Spss, su 700 intervistati il 39% crede che le relazioni tra le persone siano peggiorate e solo il 19% le vede migliorate. Ma il dato più eclatante è che il 53% percepisce un calo di fiducia negli altri. A cosa si va incontro di questo passo?

 

Ad una cittadinanza sempre più chiusa in sé, che di conseguenza pensa sempre di più a sé stessa ed a farne le spese sono quelle associazioni che da decenni operano nel senso contrario: una fra tutte l'Avis, che anche a livello nazionale lancia spesso appelli sulla carenza di donatori. Lo stesso effetto si ha sul territorio locale.

 

Anche il rispetto delle regole comuni è peggiorato, secondo il 46% degli intervistati. Un circolo vizioso che rischia davvero di andare a ledere in profondità la coesione sociale di una città, che sta alla base delle regole di convivenza. Nessuno si fida più di nessuno, allora perchè non concentrarsi su sé stessi. La percezione dell'insicurezza diventa dilagante.

 

Infine la maggioranza decreta che anche la fiducia nelle istituzioni pubbliche è calata (31%), ma non si tratta di una maggioranza assoluta. Il 28% infatti vede un miglioramento.

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