Ravenna città di mare, 50mila persone all'anno passano per il porto

Ravenna città di mare, 50mila persone all'anno passano per il porto

Ravenna città di mare, 50mila persone all'anno passano per il porto

Nel porto di Ravenna transitano circa 50mila persone all'anno. "Il nostro obiettivo è quello di lavorare per un miglioramento della qualità della vita della gente di mare". Con queste parole il presidente del Comitato per il welfare della gente di mare, Carlo Cordone, ha aperto giovedì sera all'Almagià, la manifestazione ‘Voci del Mare-Un ponte tra il popolo del mare e la città, inziativa voluta dal Comitato welfare e dalla Stella Maris, in collaborazione con le Istituzioni ravennati.

 

Lo scopo era quello di far conoscere al folto pubblico presente all'Almagià il mondo dei marittimi in transito nel nostro porto: circa 50 mila persone ogni anno, per la maggior parte provenienti da Paesi extraeuropei. Molti di loro chiedono servizi efficienti per raggiungere la città, altri punti internet per collegarsi con le famiglie. Poi ci sono i casi estremi: i marittimi abbandonati dagli armatori, senza stipendi né alimenti. A tutto questo pensano Comitato welfare e padre Gandolfi della Stella Maris. Con la nuova sede nel centro direzionale Sapir, i marittimi in transito avranno a disposizione telefoni, internet, uffici, un piccolo spaccio.

 

"La città si deve unire al porto - ha detto il vice sindaco Giannantonio Mingozzi aprendo la serata - e deve essere solidale con chi, proveniente da ogni parte del mondo, arriva a Ravenna. Per questo ringrazio tutti i marittimi e i lavoratori del porto per il grande contributo che in questi anni hanno dato all'economia ravennate. A volte senza essere sufficicientemente considerati e sostenuti".

 

"Siamo sempre vicini alla gente di mare - ha aggiunto il Comandante del porto Roberto Rufini - perché nella nostra natura esserlo. Strutture come il Comitato welfare e Stella Maris sono un grande segno di civiltà".

 

La serata si è sviluppata attorno alle canzoni del coro Libere Note della scuola Mordani, diretto dalle maestre Catia Gori e Elisabetta Agostini. Per loro tanti applausi e il ricordo del prof. Giorgio Gaudenzi, il preside che nei decenni ha sempre sostenuto iniziative formative, come il coro degli alunni, e di solidarietà. Presente il vice console di Turchia, Kan Baskurt, che ha ringraziato la portualità ravennate per quanto fatto per i marittimi turchi della nave Berkan B, abbandonata dall'armatore. Il Comitato welfare e la Stella Maris hanno inizialmente aiutato i marittimi con cibo e acqua, poi con vestiti, infine li hanno supportati nelle pratiche per il rimpatrio.

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